Lavoro Giovedì 22 Gennaio 2026 ore 12:17
Agricoltura, "Segnali positivi dal Parlamento Ue"

La presidente Cia Etruria Cinzia Pagni al rientro dall'iniziativa a Strasburgo ha evidenziato uno scenario preoccupante per i comparti più sensibili
PROVINCIA DI LIVORNO — E’ stata una mobilitazione partecipata e unitaria, la seconda nell’arco di poco più di un mese dalla precedente svoltasi a Bruxelles. Questa volta, circa 5mila agricoltori e 700 trattori hanno invaso la piazza antistante il Parlamento Europeo a Strasburgo per manifestare le proprie ragioni in merito all’accordo Mercosur. Un appuntamento cui non poteva mancare Cia-agricoltori italiani, presente con delegazioni da tutta Italia, compresa quella di Cia Etruria.
“Ribadiamo al Parlamento europeo che senza reciprocità piena e controlli serrati non c’è accordo che tenga. L’agricoltura ne uscirebbe a pezzi - ha detto la presidente Cia Etruria Cinzia Pagni al rientro dall'iniziativa - lo scenario è preoccupante, soprattutto per i comparti più sensibili come zootecnia, ortofrutta e apicoltura”.
L’accordo così come è stato pensato metterebbe a rischio qualcosa come 40mila posti di lavoro. I Paesi del Mercosur (Brasile, Argentina, Uruguay e Paraguay) sfornano 38,5 milioni di tonnellate di carni, mentre l’import attuale è limitato solamente a 41mila tonnellate per un valore di 288 milioni di euro. La forbice di scala tra capacità produttiva e mercato evidenzia ampi margini di crescita che potrebbe avere l’export di carni dal Mercosur, col rischio di minare la redditività di un settore che in Italia vale circa 22,7 miliardi di euro. Si stima che entro il 2040, l’import di carni suine e pollame da quei Paesi aumenterà del +25%. Nel comparto ortofrutticolo, invece, l’Ue importa 39mila tonnellate di frutta e verdura. Volumi modesti oggi ma con che, con dazi azzerati, potrebbero esplodere comprimendo prezzi e margini italiani. E tutto questo senza considerare un altro fattore importantissimo come quello dei controlli, oggettivamente a rischio. Specie nel settore della carne bovina.
“A Strasburgo - ha sottolineato Pagni - ho visto un’Europa viva, come già a Bruxelles, migliaia di agricoltori e tanti giovani uniti nella difesa della propria dignità. Un’Europa che crede nel bene comune e nel diritto di restare nelle comunità rurali, vivendo del proprio lavoro. Chi coltiva la terra non chiede privilegi - ha continuato - ma rispetto e futuro. I territori rurali sono sempre più fragili e chi li custodisce viene troppo spesso lasciato solo. Dopo Bruxelles, Strasburgo non è stata solo una manifestazione: è stato un grido collettivo che non si fermerà finché l’Europa non tornerà ad ascoltare chi la nutre e la protegge”.
E in merito all’ok appena arrivato dall’Eurocamera sull’invio dell’accordo direttamente alla Corte di Giustizia Ue, la presidente Cia Etruria ha commentato: “Finalmente c’è un Parlamento europeo che dimostra di aver ascoltato le nostre preoccupazioni e richieste sul Mercosur. La manifestazione a Strasburgo è stata determinante e andrà avanti affinché la sospensione della ratifica rappresenti, adesso, un tempo utile per far rispettare le nostre condizioni in questo, come in tutti i futuri negoziati commerciali”.
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