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Lavoro Martedì 10 Marzo 2026 ore 12:33

Eletta la nuova governance di Confindustria

Lapo Baroncelli nuovo presidente generale. Giovanni Laviosa nominato vice presidente vicario e presidente delegazione Livorno



PROVINCIA DI LIVORNO — Lapo Baroncelli è il nuovo presidente degli industriali di Firenze, Livorno e Massa Carrara. Il presidente di Confindustria Toscana Centro e Costa Lapo Baroncelli e la sua squadra di presidenza sono stati eletti a larghissima maggioranza dall’assemblea delle imprese associate.

“La Confindustria che immagino è la ‘Casa’ di un’imprenditorialità plurale, dove convivono i campioni del Made in Italy, le multinazionali tascabili e tutte quelle piccole e medie imprese che rappresentano il tessuto connettivo della nostra economia”, ha detto il neopresidente di Confindustria Toscana Centro e Costa Lapo Baroncelli.

Alla guida di Confindustria Toscana Centro e Costa sono stati eletti: Giovanni Laviosa, vice presidente vicario e presidente delegazione Livorno; Carlo Freni, presidente della delegazione di Massa Carrara; Stefano Gabbrielli, vice presidente all’Internazionalizzazione; Francesca Marzi, vice presidente per il Credito, Finanza e Fisco; Niccolò Moschini, vice presidente al Made in Italy; Roberto Naldi, vice presidente alla Competitività del Territorio; Anna Sodi, vice presidente alla Sicurezza e Pianificazione del Territorio; Massimiliano Turci, vice presidente alle Politiche Industriali; Samanta Zanchi, vice presidente alla Transizione Energetica. Completano la squadra dei vicepresidenti eletti i due vicepresidenti di diritto Andrea Mortini, presidente del Comitato Piccola Industria e Riccardo Salvadori, presidente del Gruppo Giovani. Alla squadra si aggiungerà il vicepresidente con delega alla Mobilità e Logistica che sarà annunciato in seguito.

Giovanni Laviosa, presidente delegazione Livorno e vice presidente vicario spiega: "Assumo la presidenza della Delegazione di Livorno di Confindustria Toscana Centro e Costa con passione e responsabilità. Condivideremo l’obiettivo di rafforzare il ruolo dell’Associazione come punto di riferimento per il sistema produttivo del territorio. Al centro del mio mandato ci saranno i temi dell’innovazione, della coerente implementazione dell’intelligenza artificiale e della formazione: leva cardine per la crescita delle nostre imprese e per la dignità delle persone che ci lavorano”.

“La centralità dell’impresa ed il suo ruolo economico-sociale saranno la costante di ogni giorno di lavoro. – ha aggiunto Laviosa - Intendo impegnarmi con tutti i collaboratori dell’Associazione per una rappresentanza sempre più efficace, autorevole ed inclusiva”.

I consiglieri delegati sono: Gianluca Angusti delegato all’Innovazione e Trasferimento tecnologico; Marco Carrai delegato all’Attrazione Investimenti e Sviluppo della Costa; Silvia Donnini delegata al Lavoro e Relazioni Industriali; Nicolas Dugenetay delegato alla Sostenibilità, Economia Circolare, Ambiente e Sicurezza; Giacomo Lucibello delegato all’Industria dello Sport; Azzurra Morelli delegata alla Parità di Genere e Cultura d’Impresa; Corrado Neri delegato all’Economia del Mare; Luigi Salvadori delegato ai Progetti Speciali; Giuseppe Seghi Recli delegato al Centro Studi; Claudio Terrazzi delegato all’Education e Formazione.

“Oggi il nostro sistema economico di Firenze, Livorno e Massa Carrara si trova a un bivio epocale, stretto tra turbolenze geopolitiche e le sfide della transizione ecologica e digitale. - ha spiegato ancora Lapo Baroncelli - In questo scenario, la Confindustria che ho in mente non può limitarsi a subire il destino, ma deve avere il coraggio di crearlo, facendosi carico di rimettere con forza le ragioni dell'impresa al centro dell’agenda pubblica; perché noi siamo il Pil. E le nostre imprese di Firenze, Livorno e Massa Carrara rappresentano una quota rilevante della ricchezza e dell’occupazione regionale. Alla politica oggi spetta il compito di decidere e fare; e fare in fretta, perché la situazione è seria. Ma spetta anche a noi fare un passo avanti, come attore sociale e come classe dirigente che non si rinchiude nella difesa dei propri interessi, ma che si muove con la legittimazione di chi produce ricchezza a vantaggio del bene comune. - ha aggiunto ancora Baroncelli - Non c’è alternativa o rimettiamo con forza le ragioni dell'impresa -manifatturiera, turistica e dei servizi -, al centro dell’agenda pubblica. O questo territorio sarà musealizzato”.


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