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domenica 15 dicembre 2019

Attualità venerdì 10 aprile 2015 ore 17:46

Rossi: "Così riparte Piombino"

Il presidente Rossi si dice soddisfatto del programma industriale presentato da Cevital e promette: "Alla fine avremo mille posti di lavoro in più"



PIOMBINO — “Oggi per Piombino è un giorno importante. Cevital ci ha presentato le linee guida del suo piano industriale. Le prospettive di sviluppo e di recupero della piena occupazione ci sono tutte. La Regione farà fino in fondo la sua parte per seguirne l'applicazione e il rispetto dei tempi e degli impegni. E' stato delineato un percorso che dovrà portare entro i prossimi due o tre anni a tornare a produrre acciaio fino a 2 milioni di tonnellate l'anno. La siderurgia rimarrà a Piombino, che vedrà ampliate le sue potenzialità nel settore della logistica e in quello alimentare, una scelta capace di produrre a regime oltre mille posti di lavoro in più”.

E' questo il primo commento del presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, al termine dell'incontro che ha avuto questo pomeriggio con i vertici di Cevital a Roma presso il Ministero dello sviluppo economico.

Il passaggio di proprietà tra la Lucchini e Cevital è previsto agli inizi di giugno, al termine della gestione commissariale. Per il vecchio altoforno e la cokeria è in programma lo smantellamento e la sua sostituzione con due forni elettrici. Il primo inizierà a funzionare nel 2016 e a produrre acciaio nel 2017 con una produzione che dovrebbe raggiungere le 430mila tonnellate annue. Il secondo dovrebbe entrare in funzione nel 2018 portando la produzione a 2 milioni di tonnellate annue.

Ma dal giugno prossimo saranno subito riattivati i tre laminatoi in grado di dare lavoro a molti degli attuali addetti.

“Per gli altri – aggiunge il presidente Rossi – dopo un primo periodo di cassa integrazione, è previsto il graduale riassorbimento, dopo un'apposita fase di formazione, per provvedere allo smantellamento del vecchio altoforno. Del resto non appena l'area sarà liberata e bonificata potranno iniziare le operazioni per realizzare lì il polo agroalimentare e la piattaforma logistica”.

Nei prossimi giorni il Governo e Cevital approfondiranno la questione del costo dell'energia e riprenderà la trattativa sindacale. Cevital ha illustrato il suo piano di investimenti e fornito le garanzie finanziarie per sostenere l'intera operazione, parlando del coinvolgimento di altri soggetti internazionali interessati alla logistica portuale e ad ulteriori investimenti sulle banchine.

“L'impegno delle istituzioni – è la conclusione del presidente Rossi – ed una lotta sindacale responsabile stanno dando i propri frutti, rispondendo positivamente ai timori di una perdita di posti di lavoro. Avremo una fase di transizione, ma alla fine sono convinto che il saldo occupazionale per Piombino sarà positivo”.

All'incontro oltre al presidente Rossi hanno partecipato l'assessore regionale alle attività produttive, Gianfranco Simoncini, il sindaco di Piombino, Massimo Giuliani, il presidente dell'autorità portuale Luciano Guerrieri, il vice ministro allo sviluppo economico Claudio De Vincenti, il sottosegretario al lavoro Teresa Bellanova.

Cevital era rappresentata dal presidente Issad Rebrab e dal rappresentante di Cevital in Italia, Farid Tidjani.



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