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Politica sabato 05 dicembre 2020 ore 10:22

“Dalle opposizioni mancanza di volontà”

San Vincenzo c’è risponde alle opposizioni sulla questione dell’estensione delle concessioni demaniali al 2033 approvata in Consiglio



SAN VINCENZO — “Ai voti contrari delle opposizioni, riguardanti un atto che segue una legge dello Stato come quella che prevede l’estensione delle concessioni demaniali fino al 31 dicembre 2033, fanno eco le loro stesse dichiarazioni di circostanza. Evidentemente maturate in scia a lacune motivazionali come quelle emerse al momento del voto, che hanno portato le stesse opposizioni a dire no, come capita sovente, e con un atteggiamento quasi ostruzionistico. Nascondendosi quindi dietro al dito della assenza di visione politica, quella stessa carenza di argomenti che si percepisce quando si tratta di dar concretezza ad una decisione”. 

Così il gruppo San Vincenzo c’è ha replicato all’intervento dell’opposizione in merito all’estensione delle concessioni balneari al 2033 rimandando le critiche al mittente (leggi qui sotto gli articoli collegati).

“Una posizione neanche elaborata in maniera coesa visto che abbiamo assistito a scelte in contrasto tra gli stessi componenti dell’opposizione. Come dire, poche idee, ma confuse. - hanno aggiunto - La maggioranza governa perché nel 2019 ha ricevuto la fiducia degli elettori e, proprio in virtù di quella stesse legge elettorale citata da San Vincenzo Futura, amministra il paese. E lo fa perché in democrazia funziona in questo modo. Assumendosi la responsabilità delle scelte, del voto, degli atti. Perché ciò deve fare chi ha l’onore e l’onere di amministrare, mettendo la faccia quando c’è da fare una scelta per la comunità. Evitando di rimanere in sospeso, tra il dire e il fare. Arrivare quasi a ridosso dei tempi non è stata certo una strada per lasciare poco spazio a eventuali proposte alternative. In primis perché non può esistere proposta alternativa a quella che è una legge dello Stato, e successivamente perché era necessario assumere tutta la giurisprudenza opportuna per un atto che ha impegnato a lungo gli uffici e che riguarda un tema chiaramente molto discusso”. 

“La posizione che emerge da quanto affermato dalle opposizioni dunque altro non risulta che un piatto tentativo di dare addosso alla maggioranza, per salvaguardarsi dall’opinione maturata da parte delle categorie e dagli imprenditori direttamente coinvolti dall’atto in questione che però hanno avuto occhi e orecchie per vedere e sentire quanto accaduto durante la discussione in Consiglio. - hanno proseguito - Il tutto si può riassumere in un concetto: mancanza di volontà. Ovvero quella di assumersi delle responsabilità verso gli stessi imprenditori del settore. Riguardo alla possibilità di emanare dei bandi è opportuno ripetere che ad oggi non esiste la legge che li regolamenta, ed è ciò che il comparto balneare sta attendendo, ovvero la riforma che dà attuazione alla 145. Questa dovrebbe dire come tali bandi vanno fatti e prevederne le modalità di applicazione. Ma l’unico responsabile, in questo caso, è il legislatore nazionale”.



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