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Attualità venerdì 15 dicembre 2017 ore 15:30

Gioco d'azzardo, Libera segnala irregolarità

Foto di repertorio

Bene la scelta di togliere le slot dal bar del bocciometro, ma il presidio sanvincenzino chiede maggiore attenzione sulle due nuove licenze



SAN VINCENZO — Il presidio sanvincenzino di Libera ha aperto una riflessione sul fronte gioco d'azzardo considerato che i dati relativi alla provincia di Livorno fanno registrare una media di 3.287 euro spesi a famiglia in slot machine, sale scommesse, lotterie, gratta e vinci. Nonostante nel comune sanvincenzino ci siano persone che decidono di non avere nelle proprie attività le slot machine, sussistono altre situazioni da monitorare. 

Soddisfazione da parte di Libera per la decisione del bar del bocciodromo di San Vincenzo, d'altro canto però è emersa la preoccupazione per due nuove licenze per sale scommesse.

"La rimozione delle slot in quel bar è il frutto di una scelta che nasce alcuni anni fa, quando il Consiglio comunale approva una delibera con la quale si proibiva qualsiasi gioco d'azzardo nelle strutture comunali date in gestione. - ha ricordato Libera - Un impegno preso e mantenuto dal Comune, da riconoscere e ricordare. A fronte di ciò dobbiamo invece registrare il rilascio da parte della Questura di due nuove licenze per l'apertura nel territorio comunale di sale scommesse. Una, già in funzione, sulla vecchia Aurelia al bivio per Piombino, l'altra nella zona pedonale, lato nord". 

Nel merito il presidio di Libera ha chiesto chiarimenti al sindaco e non ricevendo delucidazioni hanno presentato istanza formale di accesso agli atti che ha confermato i dubbi dell'associazione.

"Le due nuove sale sono in contrasto con la legge regionale 57/2013 che prevede per queste attività una distanza minima di 500 metri da luoghi sensibili: scuole, chiese, centri sportivi. Dal controllo effettuato dai vigili urbani risultano infatti distanze di appena 115 e 368 metri da luoghi sensibili. - hanno sottolineato - Chiederemo quindi all'Amministrazione Comunale di attivarsi immediatamente per far applicare la legge regionale 57/2013, in attesa della risposta del Ministero, essendo palese la non regolarità di queste sale scommesse".

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