Cronaca Domenica 11 Gennaio 2026 ore 18:10
Rapina, scattati arresti e restituita refurtiva

Uno dei malviviemtni rintracciato in provincia di Novara con documenti falsi. Recuperata l'intera refurtiva riconsegnata alla Castagneto Banca
SAN VINCENZO — Si chiude l'operazione dei carabinieri della Compagnia di Cecina sulle tracce di malviventi autori della rapina alla Castagneto Banca 1910 a San Vincenzo.
L’operazione, condotta sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Livorno, ha portato all’esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal GIP del Tribunale labronico nelle località di Cecina (LI), Monteroni d’Arbia (SI) e Novara.
Le indagini sono iniziate il 29 Dicembre e grazie allo scambio informativo intercorso tra i militari dell'Arma di Cecina e il personale della Polizia di Stato del Commissariato di Piombino è stato possibile restringere il cerchio attorno ai due autori del furto.
Uno dei due ha fatto irruzione nei locali della banca a volto scoperto, incurante dei sistemi di sorveglianza. Brandendo un taglierino, ha esercitato una forte pressione psicologica sul cassiere, intimandogli la consegna immediata dei contanti e riuscendo a portare via circa 333mila euro, oltre a valuta straniera. Insieme a lui un complice, con il volto parzialmente travisato, che ha proceduto a immobilizzare dipendenti e clienti. Prima della fuga, i rapinatori hanno proceduto alla requisizione dei telefoni cellulari di tutti i presenti per impedire l'immediato inoltro dell'allarme, garantendosi così un vantaggio temporale per dileguarsi.
Le forze dell'ordine, nell'ambito delle indagini, sono riuscite a recuperare integralmente la refurtiva attraverso una precisa successione di interventi operativi: già il 29 Dicembre è stato trovato un primo soggetto in possesso di 13.865 euro in contanti; successivamente l’arresto di uno dei due malviventi il 30 Dicembre in provincia di Novara all'interno di una struttura alberghiera dove alloggiava sotto false generalità e trovato in possesso di 281.610 euro occultati tra i bagagli, oltre al taglierino e alle fascette impiegate per il delitto; infine è stato individuato un complice logistico che avrebbe ricevuto 8.300 euro in cambio della fornitura di documenti d'identità per favorire la latitanza del rapinatore principale.
L’intera somma è stata recuperata e riconsegnata alla direzione dell’istituto di credito. Le operazioni hanno portato alla notifica della custodia cautelare in carcere per un indagato presso la struttura di Novara, dove si trovava già ristretto. Un secondo soggetto è stato rintracciato e sottoposto alla misura degli arresti domiciliari con applicazione del braccialetto elettronico. Durante la perquisizione a carico di quest'ultimo, i militari hanno inoltre rinvenuto e sequestrato circa 98 grammi di hashish, oltre un grammo di cocaina e un bilancino di precisione, motivo per cui l’uomo risponderà anche del reato di detenzione ai fini di spaccio.
Sono tuttora in corso ulteriori accertamenti e indagini preliminari volti a definire le singole responsabilità logistiche e operative.
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