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lunedì 27 gennaio 2020

Attualità mercoledì 04 dicembre 2019 ore 08:00

Tassa di soggiorno per gli affitti turistici

Il provvedimento approvato dalla maggioranza in Consiglio non convince la lista San Vincenzo Futura. “Rischia di favorire gli affitti in nero”



SAN VINCENZO — Tassa di soggiorno anche per gli appartamenti in affitto. Questa la novità introdotta dal Consiglio comunale di San Vincenzo che si prevede di attivare già dalla stagione turistica 2020.

Il provvedimento non ha convinto tutti. I primi a esprimere delle perplessità è San Vincenzo Futura. “La maggioranza approva la tassa di soggiorno anche per le gli affitti turistici delle abitazioni. A prima vista potrebbe sembrare un atto di equità nel mercato turistico, in realtà rischia di essere una decisione che favorirà gli affitti non in chiaro che non si affidano alle agenzie immobiliari”, ha segnalato la lista civica.

“In effetti, - hanno aggiunto - mentre con gli alberghi e le strutture ricettive in generale esiste una metodologia ufficiale di individuazione delle presenze, è ben chiaro che per le cosiddette seconde case l’individuazione del affitto turistico è agevole solo quando vi è l’intervento delle agenzie immobiliari. Nel caso di privati cittadini che utilizzano altri canali sarebbe necessario che il Comune instaurasse un sistema capillare di controlli che non risulta siano assolutamente previsti”.

“In tal senso, la scelta di applicare la tassa di soggiorno agli affitti turistici non corrisponde ad una decisione di uguaglianza, ma bensì solo ad una volontà di fare ulteriore cassa su un segmento già in affanno nel nostro paese. - hanno aggiunto - Il mercato degli affitti estivi presenta infatti luci e ombre nel nostro comune e meriterebbe un’analisi più attenta da parte di questa amministrazione, valorizzando chi svolge l’attività turistica di qualità mediante gli affitti di appartamenti e semmai disincentivando chi affitta senza seguire le regole spesso anche con servizi di scarsa qualità L’operazione svolta da Bandini qui è al contrario: incassiamo quel che si può da chi è facilmente tracciabile e per il resto pazienza“.

Pur riconoscendo che la tassa di soggiorno sia un asset importante per il bilancio, secondo San Vincenzo Futura questa mossa ”non appare un passaggio fondamentale per le risorse del Comune. Tanto più che sempre il sindaco B I andini in passato aveva deciso di sospendere l’applicazione della tassa di soggiorno. Nulla è cambiato da allora, forse solo che è passato il momento delle promesse elettorali“.

La lista, infine, chiede quali saranno i criteri di riscossione “che potrebbero costituire un ulteriore elemento di parzialità rispetto alla tassa di soggiorno applicata per le strutture ricettive”.



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