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lunedì 22 luglio 2019

Politica mercoledì 16 gennaio 2019 ore 17:22

Parodi non si ricandida alla guida di Suvereto

Giuliano Parodi

Malumori interni alla lista civica Assemblea Popolare Suvereto hanno spinto Parodi a non ricandidarsi. "Posso attraversare il paese a testa alta"



SUVERETO — Dopo 10 anni di impegno politico, prima come consigliere di opposizione con la lista Uniti per Suvereto e poi come sindaco in testa alla lista Assemblea Popolare Suvereto, Giuliano Parodi ha annunciato che non si ricandiderà a sindaco del borgo.

Nessun secondo mandato dunque per il sindaco che per tutti questi anni ha continuato anche il suo lavoro di tecnico per le Ferrovie dello Stato. Parodi ha deciso che la sua esperienza amministrativa per il Comune di Suvereto si concluderà il 26 maggio 2019, giorno delle elezioni.

“Ho preso un comune ridotto ai minimi termini - ha commentato Parodi - che il Pd aveva deciso di fondere e far sparire, con impegno e determinazione in questi 5 anni l’ho portato ad essere un punto di riferimento per il turismo e la qualità della vita, con investimenti calibrati che hanno ridato vita al comune in un momento difficile di crisi locale e nazionale. Scuola, cultura, eventi ed attenzione al territorio hanno fatto da faro alla mia amministrazione. La mia esperienza ha azzerato le distanze tra potere politico e cittadini, a Suvereto le persone, le attività commerciali, sono tornate a fidarsi di chi li governa, creando una sinergia che ha portato ai risultati che sono sotto gli occhi di tutti”.

“Non è stato semplice coniugare famiglia, lavoro in comune e fuori un grande sacrificio troppo spesso sconosciuto a molti. - ha aggiunto Parodi - Questa situazione un po’ mi ha usurato, ma la decisione di non ricandidarmi passa da alcuni mal di pancia interni all’Assemblea popolare nati già qualche anno fa, che spesso non ha condiviso il mio modo pratico e spartano di raggiungere gli obiettivi. Molte volte sotto attacco da avversari politici mi sono trovato solo senza un appoggio della lista e gli ultimi eventi hanno fatto precipitare le cose, quando durante un'assemblea pubblica organizzata dall’amministrazione sono stato insultato e mancato di rispetto da alcuni cittadini in maniera gratuita e strumentale (paradossale che tra questi c’erano i fondatori di Aps) nel silenzio generale del mio gruppo consiliare e del direttivo della lista stessa presenti all’iniziativa, e lì ho capito che il mio tempo era terminato”.

“Credo sia fisiologico che le liste civiche così eterogenee alla lunga abbiano bisogno di ricambio, - ha concluso Giuliano Parodi - io sono orgoglioso del lavoro che ho svolto e senza rimpianti lascio la fascia tricolore ad altri, con l’augurio che Assemblea Popolare e i cittadini di Suvereto siano coscienti della piccola rivoluzione a cui hanno assistito in questi anni. Certo di aver dato il massimo nell’esercizio del mio ruolo facendo scelte per il bene comune posso attraversa il paese a testa alta”.



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