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mercoledì 11 dicembre 2019

Attualità venerdì 29 novembre 2019 ore 15:47

Definite le migliori soluzioni per Sacoi 3

Ottimizzare l’impatto visivo dall’esterno dell’area di stazione e il consumo di suolo. Progetto attualmente in iter autorizzativo



SUVERETO — Il Comune di Suvereto, Terna e la Comunità locale, a un anno dalla prima presentazione del Sacoi 3, il collegamento elettrico tra Sardegna, Corsica e Italia Peninsulare, sono giunti alla condivisione delle soluzioni progettuali che verranno valutate nell’iter di Via e di autorizzazione, avviato nel mese di agosto.

Il lungo e proficuo dialogo avviato da Terna con la precedente Amministrazione comunale a settembre 2018, e proseguito con l’attuale sindaco Jessica Pasquini, i rappresentanti della comunità locale e le associazioni del territorio, ha portato a definire una serie di soluzioni migliorative rispetto al progetto depositato a luglio.

Gli aspetti rivisti sono: gli edifici della stazione elettrica di conversione saranno ruotati parallelamente alla sede stradale e arretrati, all’interno dell’attuale area, in modo da minimizzare l’impatto visivo degli stessi dall’esterno; gli edifici saranno oggetto di un apposito contest architettonico finalizzato alla realizzazione di una struttura di pregio architettonico e in armonia con l’ambiente circostante e le nuove iniziative imprenditoriali previste; i confini della stazione beneficeranno di una fitta piantumazione di alberi grazie alla quale sarà ulteriormente mitigata la visione della stessa dall’esterno dell’area; nell’ambito del riassetto della rete elettrica locale, grazie alla quale verranno demolite oltre 25 km di vecchie linee, di cui 16 nel Comune di Suvereto, sarà anche possibile valutare la delocalizzazione della linea 132 kV Donoratico – Suvereto in modo da valorizzare l’antica Rocca Aldobrandesca.

Per quanto riguarda il monitoraggio del territorio: ai fini della qualità ambientale e delle coltivazioni vitivinicole della zona, verrà attivata da Terna, in applicazione delle norme di settore e in coordinamento con gli Enti preposti, un’attività di monitoraggio del suolo, dell’aria, delle emissioni acustiche, a partire dalla fase di cantiere dell’opera; saranno installate centraline di monitoraggio dell’elettromagnetismo; saranno realizzati in accordo con gli enti preposti interventi di regimazione delle acque come concordato con le associazioni agricole; saranno adottate tutte le misure di mitigazione del disagio al traffico nella via dei Forni e a fine lavori terna provvederà al rifacimento della strada utilizzata; Terna parteciperà alla commissione referente di monitoraggio che il comune vorrà istituire.

Inoltre per consentire pari opportunità alle imprese locali, saranno fornite adeguate informative sull’accreditamento fornitori di Terna.

“E’ innegabile la disponibilità al confronto messa in campo da Terna, grazie alla quale è stato possibile superare le maggiori criticità di impatto visivo del nuovo edificio del sacoi3. - ha commentato la sindaca Jessica Pasquini - Salvaguardati i punti fermi del no a consumo di suolo agricolo e del no ad avvicinare gli impianti all’abitato della frazione Forni, ritengo che alle condizioni date sia stato raggiunto il massimo risultato possibile. Dovremo ora lavorare per tradurre gli impegni in atti, condividendoli con tutto il consiglio comunale e rendendone conto alla cittadinanza”.

“Gli importanti risultati raggiunti, grazie all’intenso e proficuo percorso di dialogo intrapreso, sono la conferma della volontà di Terna di realizzare una progettazione sostenibile e partecipata con il territorio; la comunità e le Istituzioni locali, anche in questa occasione, hanno dato il loro concreto contributo per realizzare una infrastruttura ben integrata con l’ambiente che renderà più sicuro ed efficiente il sistema elettrico locale e nazionale”, ha concluso Adel Motawi, Responsabile Autorizzazioni e Concertazione di Terna.



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