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Politica venerdì 08 luglio 2016 ore 12:17

"Scenario confuso ed autoritario della Regione"

I sindaci hanno espresso delle note a margine del Piano di Area Vasta, ma per il sindaco Parodi non si sciolgono ancora i nodi legati alla sanità



SUVERETO — Con le richieste per il Piano di Area Vasta avviate dalla conferenza dei sindaci in fatto di riorganizzazione della sanità pubblica, si è riacceso il dibattito legato al presidio ospedaliero della Val di Cornia. Richieste che devono, comunque, fare i conti con i numeri del decreto Balduzzi e la nuova organizzazione dell'Azienda Usl Toscana Nord Ovest di cui l'ospedale di Villamarina fa parte. 

"In questo scenario confuso ed autoritario da parte della Regione, - è intervenuto il sindaco di Suvereto Giuliano Parodi - si inserisce la discussione e l'approvazione del Piano di Area vasta. E' bene ricordare che è la conferenza aziendale dei sindaci della Usl Toscana Nord Ovest che il 5 luglio scorso ha approvato a Pisa il Piano di Area Vasta (PAV) 2016-2020 dell’Area Vasta Nord Ovest. Gli amministratori presenti alla riunione, in rappresentanza delle 12 Zone Distretto hanno espresso 10 voti favorevoli e due contrari, quelli di Zona Livornese e Zona Alta Val di Cecina".

In questa circostanza, insomma, i sindaci dei vari Comuni non votano il piano stesso, ma ne prendono solo visione per segnalare eventuali note da trasmettere alla Regione; un documento di 500 pagine presentato dalla Regione ai sindaci il primo di luglio e discusso il 4. Tra le note presentate a margine del Piano (leggi l'articolo consigliato), gli occhi rimangono puntati sulle sorti del reparto Maternità e Pediatria di Villamarina, servizio per il momento aperto da una richiesta temporanea di deroga chiesta dalla Regione al Ministero ancora in attesa di risposta. A cui si aggiunge, inoltre, la distanza che separa la Val di Cornia dagli altri ospedali si a Nord che a Sud.

"Fa sorridere la goffaggine con cui il Pd locale incapace ed incompetente cerca di rassicurare i cittadini continuando a millantare un lavoro per il miglioramento dei servizi che in realta' non esiste, ma è solamente l'attesa delle decisioni che prenderà la Regione Toscana. - ha attaccato Parodi - Incapacità di agire in maniera autonoma questo hanno dimostrato i sindaci del Pd, sudditi delle decisioni di Rossi e Saccardi, senza la volontà di mettere in discussione gli standard imposti dal decreto Balduzzi. La sanità non è fatta di numeri e medie statistiche - ha concluso il primo cittadino suveretano - ma è fatta di persone e territori, ognuno con la sua specificità. Standardizzare porterà gravi danni ai cittadini. La conclusione è che questa malsana riforma sanitaria ha lo scopo di indebolire il servizio pubblico e spingere i cittadini verso il servizio privato, tanto caro al nostro Governatore”.

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