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venerdì 15 novembre 2019

Politica mercoledì 16 ottobre 2019 ore 09:30

Unione dei Comuni, “sui contenuti vuoto assoluto”

Questa la principale critica mossa alla proposta di costituzione dell’Unione dei Comuni. Pd: “Anche nei metodi non c’è chiarezza”



SUVERETO — “Nell’ultimo consiglio comunale di Suvereto è stato discusso un documento, proposto da Assemblea Popolare Suvereto, sulla costituzione in fretta e furia di un nuovo ente istituzionale: l’Unione dei Comuni della Val di Cornia. Senza indicare percorsi ed obbiettivi. Tema molto importante che merita approfondimento e non superficialità, sia nei metodi che nei contenuti”, parole del Partito Democratico di Suvereto sottolineando come questa proposta rischi di rivelarsi “uno scatolone vuoto”.

“Noi pensiamo che prima di costruire nuovi enti si debba rispondere ad una domanda: per fare cosa? C’è bisogno di costruire una visione comune per rispondere alle esigenze di lavoro, di sviluppo e di protezione sociale. Senza una visione comune di cosa fare, l’edificazione di nuovi enti rischia di essere solo una proliferazione di nuove poltrone che non risolve mezzo problema ai cittadini. I cittadini vogliono risposte e non esperimenti di ingegneria istituzionale che interessano gli addetti ai lavori. - hanno commentato in una nota - La stessa questione vale per le politiche urbanistiche per le quali oggi il Comune di Suvereto invoca un nuovo piano strutturale di area dopo aver chiesto di farne uno con solo San Vincenzo e Sassetta”.

“Sui contenuti - hanno aggiunto - c’è il vuoto assoluto, ma anche nei metodi non c’è chiarezza. ApS ha proposto una Unione dei Comuni di palazzo, senza prima indicare un percorso di partecipazione e di coinvolgimento della popolazione. Dove è finito il tanto decantato programma dei cittadini? Ma si sa, una volta ottenuta la vittoria, ApS dimentica sempre le promesse fatte”.

Insomma per il Pd prima i contenuti e una visione  degli intenti, poi gli strumenti attuativi per una nuova politica di zona condivisa dalla popolazione.

“Percorso non semplice ma inevitabile, - hanno concluso - per evitare il rischio di fare solo un inutile poltronificio e rischiare che questo nuovo ente non sia in grado di esprimere alcuna volontà comune ma solo quella del Comune più forte”.



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