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giovedì 18 luglio 2019

Lavoro venerdì 05 giugno 2015 ore 13:51

Il referendum premia l'accordo con Cevital

La consultazione tra i dipendenti dello stabilimento siderurgico ha visto il 91,6% dei lavoratori approvare l'intesa. Rossi: "Viva la classe operaia"



PIOMBINO — Potevano votare in 2160, lo hanno fatto in 1388, molto più della metà degli aventi diritto. 

Il referendum indetto tra i lavoratori dello stabilimento siderurgico ex Lucchini, che con il nuovo corso si chiamerà Aferpi, ovvero Acciaierie e Ferrovie Piombino, ha visto i dipendenti approvare quasi all'unanimità l'accordo siglato mercoledì notte tra Cevital e i sindacati a Roma.

Nel dettaglio, hanno detto sì 1266 lavoratori, mentre 115 hanno bocciato l'accordo. E poi 5 schede nulle e 2 bianche. L'accordo in questione prevede in particolare la riassunzione di tutti i 2.200 lavoratori da qui al novembre del 2016 in una struttura il cui core business rimarrà la siderurgia. 

"Viva la classe operaia di #Piombino!" ha twittato il governatore riconfermato Enrico Rossi, che non si è risparmiato una frecciatina ad altri modelli di relazioni industriali.
"In Italia non esiste solo il modello Marchionne - ha cinguettato Rossi -. C'è una classe operaia che si fa classe dirigente e difende lavoro e territorio.

"E' evidente - ha detto il segretario della Uilm di Livorno Vincenzo Renda - ha detto che i lavoratori hanno capito l'impegno  che c'è stato da parte di tutti in questi mesi".

"Un segnale chiaro di volontà dei lavoratori - ha detto invece il segretario della Fiom locale, Luciano Gabrielli - per tornare quanto prima al lavoro e far realizzare in pieno il piano industriale. Un piano che nella sua realizzazione può dare risposte ai lavoratori Lucchini, Lucchini servizi e a quelli delle imprese. E inoltre, con lo sviluppo dell'agroalimentare, anche uno sbocco occupazionale per i giovani e le donna del nostro territorio".

"Già dalla prossima settimana cominceremo le conciliazioni di tutti i lavoratori - ha aggiunto il numero uno della Fim Cisl di Livorno Fausto Fagioli - dopodiché aspetteremo il rogito e quindi la vendita definitiva che si dovrebbe concretizzare a fine mese, e l'inizio dei lavori con la nuova società Aferpi".



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