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domenica 16 giugno 2019

Attualità lunedì 31 agosto 2015 ore 15:23

Furti in paese: arrivano le telecamere

Il progetto dei Comuni della Valdicecina sostenuto dal Cosvig permetterà di aumentare la sicurezza con gli occhi elettronici



MONTEVERDI MARITTIMO — Un ladro spregiudicato e beffardo colpisce in pieno giorno, in una via importante del paese. A pochi passi dalla caserma dei carabinieri di Monteverdi. Ferma il suo furgone davanti ad una casa in costruzione ancora senza porte e finestre, entra al piano terra, preleva una bicicletta nuova momentaneamente parcheggiata lì e la carica sul camioncino. Quindi riparte, non visto e non sentito da nessuno. E per nulla preoccupato delle telecamere installate dal proprietario attorno all'edificio in costruzione.
Scoperto più tardi il furto, l’andirivieni del ladro è documentato nella registrazione digitale consegnata, con relativa denuncia, ai carabinieri. Ma alcuni particolari forse consentiranno al lestofante di farla franca: la sua immagine non è chiara e la targa risulta illeggibile.

Questo smacco tecnologico, avvenuto alcuni giorni fa a Monteverdi,  non si ripeterà più con la rete delle telecamere ad alta definizione, di cui fra poco saranno dotati gli abitati di Monteverdi e Canneto. Con loro anche quelli dei Comuni di Volterra, Pomarance, Castelnuovo Val di Cecina, Montecatini Val di Cecina e Radicondoli. 

Si tratta di un progetto dei Comuni in collaborazione con l'Arma raccolto e sostenuto da Cosvig, il Consorzio per lo sviluppo delle aree geotermiche e che partirà a breve, ottenute anche le necessarie autorizzazioni dalla Prefettura.

A Monteverdi ben accolto dalla locale stazione dell’Arma, all’osso quanto a personale in servizio e con conseguenti, umani limiti nell’attività di controllo del territorio. I militari hanno dalla loro alcune indagini concluse con arresti e facilitate da telecamere nelle località di Villetta e San Martino, ma rilevano che se non si controllano tutte le possibili vie di fuga, due volte va bene, la terza chissà.

Ecco dunque nascere un progetto vero e presto realizzabile. Rispetto all’iniziale proposta, alcuni sindaci stanno suggerendo delle varianti. Fatte le modifiche, adesso si andrà alla fase operativa. Il sistema è “amministrato” da un satellite che manda le immagini catturate dalle telecamere sul computer dei carabinieri e anche a disposizione ovviamente dei Comuni, sia in diretta che in “remoto”. L’occhio elettronico è di tre tipi: di vigilanza, di lettura immediata delle targhe con invio di un segnale di allerta, e di un modello simile all’autovelox delle autostrade, in grado di leggere anche le targhe dei veicoli lunghi (Tir, camion con rimorchio, ecc.). L’alimentazione elettrica è fornita da piccoli pannelli solari.

Dove verranno piazzate le telecamere a Monteverdi? S’è detto che serviranno a monitorare le vie d’uscita dagli abitati e quindi Canneto ne avrà due, altre due nel capoluogo per sorvegliare la zona delle Piazzarette, una è prevista nelle adiacenze di Piazza San Rocco, un’altra nell’area case popolari-Le Querciolaie. L’ultima infine all’uscita sulla provinciale 329 del villaggio turistico Castelluccio. Con doppia finalità: contro i furti e per stroncare i frequenti abusi nella vicina isola ecologica, dove imprese di costruzioni, artigiani e privati, spesso provenienti da altri comuni, scaricano di tutto e di più.

Una volta realizzato, il progetto dovrebbe rappresentare un efficace deterrente e una sicurezza in più per il territorio. Ma se ai vantaggi della tecnologia si sommasse, come molti auspicano in paese a Monteverdi, un po’ di quel controllo sociale che tanto bene funzionava in passato, la chiusura del cerchio sarebbe perfetta. Insomma: più occhi vedono, più sicuri siamo.

G. P.



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