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Politica sabato 19 settembre 2020 ore 07:00

​"Bene la Variante, ora un piano territoriale"

I consiglieri del Gruppo 2019

Per il Gruppo 2019 bene la Variante urbanistica Rimateria, ma serve lavorare da subito a un piano complessivo di bonifiche e rinascita



CAMPIGLIA MARITTIMA — "La variante di Ischia di Crociano andava fatta, e deve anche essere accompagnata da una strategia complessiva che per ora non c’è. Una strategia che deve comprendere anche l'uscita dei privati, interessati solo a fare profitti e lanciare intimidazioni". Così il Gruppo 2019 ha salutato l'approvazione in Consiglio comunale a Piombino della Variante urbanistica Rimateria 

"L’amministrazione di Piombino, dopo aver dichiarato Colmata centro abitato, ha compiuto un altro passo verso gli obiettivi dichiarati e promessi, mentre da parte di chi ha contribuito a lasciare in eredità questa situazione, si sente parlare solo di danni, ma allora i danni dovrebbero essere chiesti anche alla Regione e soprattutto a chi nel passato generando i debiti di Asiu ha originato la grande questione di Rimateria, che non è solo piombinese, ma comprensoriale e che non potrà trovare soluzione senza un deciso intervento pubblico che riguardi nel suo complesso il risanamento del polo industriale di Piombino, a partire dalle bonifiche. È urgente dunque costruire un piano complessivo di bonifica del Sin e di ricostruzione di un tessuto urbano e produttivo nella piana piombinese, nella quale l’area di Ischia di Crociano è un tassello significativo e strategico. Intanto è bene scongiurare definitivamente il raddoppio della discarica che trasformerebbe Piombino in un polo di rifiuti speciali provenienti da ogni dove con pesanti conseguenze per l’intera Val di Cornia".

"Al di là delle diatribe, rese più accese dal periodo pre-elettorale, tutto il territorio, le Amministrazioni Comunali, le forze politiche e sociali, il tessuto associativo e sindacale, si deve sentire responsabilizzato e coinvolto nella formazione della più impegnativa ed ambiziosa operazione di rigenerazione ambientale, produttiva e sociale che la Val di Cornia abbia mai conosciuto. - hanno aggiunto - L’enorme crisi, simboleggiata dalla alta e puzzolente discarica, può e deve diventare una opportunità per il futuro, ma servono obiettivi chiari, risanamento delle aree e recupero di spazi. Tutto questo è impensabile se non si scongiura il raddoppio della discarica. Intanto la variante, ma lavoriamo da subito con la massima coesione territoriale a un piano complessivo di rinascita territoriale e ambientale con il coinvolgimento di tutti i livelli istituzionali di cui la variante di Ischia di Crociano rappresenta, anche simbolicamente, un primo tassello".



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