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Lavoro mercoledì 29 maggio 2024 ore 16:12

Asport chiude in attivo, nonostante le difficoltà

Barsotti: "Il 2023 è stato un anno funestato dagli effetti dei cambiamenti climatici che potrebbero interferire anche con la produzione del 2024"



CAMPIGLIA MARITTIMA — Asport chiude il bilancio in attivo nonostante l’annata negativa. E’ quanto emerso dall’assemblea annuale svoltasi presso la sala comunale di Venturina Terme. In effetti il 2023 è stato un anno funestato dagli effetti dei cambiamenti climatici che, data l’intensa piovosità dello scorso Aprile, si prevede possano interferire anche con la produzione del 2024. 

“Asport ha fatturato quasi 39 milioni di euro di questi, quasi 9 milioni riguardano il pomodoro da industria mentre il resto è fresco. - ha sottolineato Sandro Barsotti, vicepresidente Asport e produttore della filiera del pomodoro da industria di Venturina Terme - Numeri che restituiscono l’idea dell’importanza di questa associazione sul territorio, in particolare per quanto riguarda il pomodoro, nonostante lo scorso anno abbia visto calare il proprio fatturato per le perdite di produzione”. 

In pratica si è passati dagli 800mila quintali delle passate stagioni ai 593.000 quintali del 2023 e le proiezioni dell’anno in corso non sono particolarmente rosee. 

“Le piogge insistenti hanno ritardato i trapianti in tutta la Val di Cornia e molte aziende hanno rinunciato a buttare a terra il pomodoro prenotato. - hanno spiegato - Purtroppo la piantagione non è andata molto bene ma ora ci auguriamo una buona produzione per le piante messe a terra e un clima più favorevole”. 

Circa i prezzi, le aziende per il momento stanno proponendo cifre inferiori dello scorso anno ma è ancora presto per affrontare questo tema in quanto prima si devono capire la quantità e la qualità del prodotto. 

“Asport - ha concluso Cinzia Pagni, presidente Cia Etruria - si conferma un punto di riferimento sul territorio come OP del pomodoro da industria cui non a caso appartengono molti soci Cia. Trovo fondamentale sia il lavoro svolto da questa associazione sia la presenza di un’industria di trasformazione sul territorio. Il cambiamento climatico in corso ha creato non pochi problemi alla produzione, l’auspicio è che quella del 2024 alla fine si riveli un’annata migliore della precedente”.


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