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Attualità mercoledì 17 marzo 2021 ore 17:20

In Consiglio il Piano strutturale intercomunale

Alberta Ticciati

I sindaci di Campiglia e Piombino hanno ratificato la proposta. Il traguardo il futuro riallineamento della pianificazione dell’intera Val di Cornia



CAMPIGLIA MARITTIMA — La formazione del Piano Strutturale Intercomunale di Campiglia Marittima e Piombino procede verso l’adozione da parte dei rispettivi Consigli comunali, previsti a Campiglia Marittima per il 26 Marzo e a Piombino nelle settimane successive.

Mercoledì 17 Marzo, i sindaci dei due Comuni hanno ratificato l’approvazione della proposta di Piano Strutturale Intercomunale nell’ambito dell’ufficio di piano comune, proposta consegnata nei giorni scorsi dai professionisti incaricati coordinati dall’architetto Riccardo Luca Breschi.

“Un risultato non banale e non scontato considerando il diverso colore politico delle Amministrazioni e quindi la maggiore difficoltà di convergere su visioni condivise e unitarie. - ha dichiarato la sindaca Alberta Ticciati che ha segnato con soddisfazione questo primo punto di arrivo ed ha aggiunto - Un documento in continuità con le amministrazioni comunali precedenti che mantiene quella impostazione e quell’inquadramento, rivisto e aggiornato rispetto alle evoluzioni socio economiche che si sono verificate, nonché alle nuove norme degli enti sovracomunali”.

Il Piano Strutturale Intercomunale dei comuni di Campiglia Marittima e Piombino assume tale ambito come dimensione strategica di progetto per dare risposte efficaci a temi che superano i confini comunali come la mobilità, la riqualificazione del sistema insediativo, l’innovazione del sistema produttivo, la valorizzazione del territorio rurale, la mitigazione delle fragilità ambientali ed in particolare del rischio idraulico nelle aree di pianura. Il Piano Strutturale individua questi cinque temi quali assi strategici della nuova fase di sviluppo sostenibile ed integrato: Collina di Campiglia Marittima, Venturina Terme e pianura del Cornia, Città di Piombino, Riotorto e Sterpaia, Baratti e Populonia.

“L’adozione del Piano strutturale intercomunale è stato sin dall’insediamento un obiettivo strategico fondamentale sul quale il Comune di Campiglia Marittima si è concentrato, deciso ad affrontare con forza e coraggio le comprensibili e legittime difficoltà derivanti dall’insediamento delle nuove Amministrazioni comunali. - ha aggiunto la sindaca Ticciati - È stato un lavoro corposo e complesso, non semplice che rappresenta però un importante punto di partenza per programmare e pianificare il futuro del nostro territorio, a partire dai piani di Piombino-Campiglia e San Vincenzo-Suvereto-Sassetta con l’obiettivo poi, come sottoscritto nella convenzione del 2020, di riallineare la pianificazione urbanistica e recuperare una visione sistemica, complessiva ampia dell’intera Val di Cornia”.

L’adozione da parte dei Consigli Comunali non costituisce una tappa di arrivo in quanto il percorso di formazione proseguirà con la fase delle osservazioni pubbliche e con nuove fasi di incontro con le comunità, per le quali verrà data ampia diffusione e notizia sulle modalità e tempistiche, ma pone un tassello importante e qualificante dell’intera azione amministrativa. 

Per dare concreta attuazione ai contenuti strategici occorre quindi procedere con il completamento della strumentazione urbanistica comunale declinandolo e traducendolo nel progetto del Piano Operativo comunale che viene portato in consiglio comunale contestualmente al Piano strutturale intercomunale.

“La scelta di portare parallelamente avanti il percorso di formazione del Piano strutturale e quello del Piano operativo, consente di giungere – ha chiarito la sindaca Ticciati - quale obiettivo primario, all’approvazione del Piano Operativo comunale, che sostituirà il Regolamento Urbanistico, in piena coerenza ai contenuti ed ai nuovi indirizzi e previsioni del Piano Strutturale Intercomunale, ed al contempo, dei piani e degli strumenti sovraordinati regionali e provinciali. In conclusione, dico che finalmente restituiamo al nostro comune la capacità di dare risposte concrete all’ambizione di disegnare il futuro delle aree pubbliche, ma anche alle necessità di investimenti e bisogni privati”.

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