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Attualità lunedì 07 dicembre 2015 ore 09:50

Un'intesa per la valorizzazione del territorio

Firmato il protocollo tra i Comuni e i Parchi della Val di Cornia, colline metallifere ed Elba per puntare su cultura e turismo geominerari



CAMPIGLIA MARITTIMA — Firmato il Protocollo d’intesa tra i parchi geominerari con l’obiettivo di creare una vasta rete che consenta una progettualità comune nella promozione dei parchi.

L’accordo è stato sottoscritto da Luca Sbrilli, presidente Parchi Val di Cornia SpA, Luca Agresti, presidente Parco Nazionale delle Colline Metallifere, Giampiero Sammuri, presidente Parco Nazionale Arcipelago Toscano, Ilio Pisani, presidente Parco minerario dell’Elba e dai rappresentanti dei comuni, Rossana Soffritti sindaco di Campiglia Marittima, Paola Pellegrini assessore alla cultura di Piombino, Giovanni Muti vicesindaco di Rio Marina. È intervenuto anche il consigliere regionale Gianni Anselmi.

La firma è stata preceduta da una conferenza aperta da Luca Sbrilli, il quale ha sottolineato: “Questo ampio territorio coinvolto nel protocollo deve essere visto come un unicum per valorizzare meglio il suo grande patrimonio”, un’occasione come sottolineato da Luca Sbrilli per la tutela del territorio e per strizzare l’occhio alla cultura e al turismo.

Per il sindaco Rossana Soffritti questa iniziativa non è altro che ingrandire quanto già realizzato con l’esperienza Parchi della Val di Cornia che ha unito le ricchezze di un territorio sotto un'unica identità riconoscibile. “È una sfida che non possiamo lasciare ad altri, considerato che piccole aree non potranno farlo in modo efficace. – commenta – Dobbiamo sfidare uniti i cambiamenti e allora questa nostra parte di Toscana saprà stare al passo con l'altra Toscana, più conosciuta, più sviluppata, delle grandi città d’arte. Quando allo stesso tavolo si presentano la bellezza delle colline metallifere, il fascino dell'isola d'Elba, il patrimonio della Val di Cornia, mostriamo di saper cogliere la necessaria ambizione di sviluppare la Costa Toscana condividendo questo obiettivo con la nostra Regione".

Abbattuti i confini provinciali, come sottolineato dall’assessore Paola Pellegrini, è arrivato il momento di fare sistema per motivi economici, ma anche per motivi di identità che con la decadenza dell'industria ha bisogno di essere riconquistata. “Oggi stiamo cercando di mettere in campo un progetto culturale della memoria siderurgica, - spiega - un progetto di ricostruzione in rendering laser del nostro ultimo altoforno, prima che sia smantellato, nel quale chiediamo anche alla Parchi e ai soggetti presenti oggi di essere nostri partner”.

“Questo protocollo odierno non deve rimanere solo carta, - commenta Giovanni Muti - dobbiamo promuovere capillarmente questo territorio e dobbiamo sentirci una importante risorsa per la regione Toscana”.

Gianni Anselmi ha concluso gli interventi sottolineando tra l’altro l’importanza del protocollo nel voler condividere risorse, identità, vocazioni, ha notato che “il repertorio provinciale si archivia nel nuovo linguaggio politico e amministrativo per liberare energie sui territori al di là dei confini”. Un’azione, questa, che mira consolidare il brand Toscana nel pieno riconoscimento delle singole peculiarità.

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