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Attualità domenica 30 luglio 2017 ore 12:15

Da tutelare identità e produttori agricoli

Foto di repertorio

Diversi Comuni hanno già aderito alla proposta Coldiretti #StopCeta contro l'accordo Europa-Canada, ma la Val di Cornia latita



CAMPIGLIA MARITTIMA — “Si sta creando un fronte compatto e trasversale tra i sindaci e gli amministratori della provincia a sostegno della nostra richiesta di esprimere contrarietà, con una delibera di giunta o di consiglio, alla ratifica dell’accordo Ceta", così il direttore di Coldiretti Pisa-Livorno, Aniello Ascolese, ha annunciato la battaglia di Coldiretti contro la pirateria alimentare a cui presterebbe il fianco il nuovo accordo commerciale tra Unione Europea e Canada.

Un accordo che, secondo gli esperti del settore, rischia di minare il sistema agroalimentare locale. "I comuni che hanno deliberato, o lo faranno nei prossimi consigli, hanno compreso i rischi di questo trattato che mette a repentaglio le tipicità locali, dando il via libera a contraffazioni e inganni per i consumatori”, ha aggiunto il presidente Coldiretti rimarcando l'iniziativa #StopCeta a tutela delle 13 Dop e 12 Igp regionali a rischio “tarocco” oltreoceano. 

A lasciare perplesso il presidente Ascolese è la mancata adesione alla delibera #StopCeta dei Comuni della Val di Cornia, un'area vocata all'agricoltura che non dovrebbe prendere sottogamba questi nuovi accordi.

Dina Maria Laurenzi
© Riproduzione riservata



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