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Attualità martedì 08 marzo 2022 ore 10:15

La guerra colpisce anche il mondo agricolo

Foto di repertorio

Terre dell'Etruria ha descritto l'attuale situazione diretta conseguenza del conflitto in corso, esternando la preoccupazione per il futuro



CASTAGNETO CARDUCCI — Terre dell’Etruria, cooperativa agricola di riferimento nel panorama toscano, ha evidenzia lo stato di preoccupazione, visto il costante incremento delle spese sostenute dal settore agricolo per prodotti energetici, mangimi e fertilizzanti: la situazione in atto potrebbe avere impatto anche sulle prossime semine primaverili e sui trapianti delle colture orticolo venendo di fatto a mancare prodotto toscano per la prossima stagione.

La cooperativa ha espresso profonda vicinanza e supporto ai cittadini ucraini e alle famiglie delle vittime rimasta uccise durante gli attacchi russi. La situazione attuale obbliga una forte presa di posizione contro una guerra che sta causando danni e sofferenze ad un’intera nazione. Ma nella drammaticità e complessità del momento, è comunque importante valutare quanto e come le conseguenze del conflitto stiano colpendo anche comparti economici fondamentali come quello agricolo.

“Lo sforzo della struttura cooperativa è completo per venire incontro ai soci agricoltori che si sono impegnati nella stipula di contratti di coltivazione a seguito dei programmi di filiera - ha affermato il presidente Massimo Carlotti - siamo inoltre impegnati per assicurare i mezzi tecnici necessari alle semine primaverili e ai trapianti delle orticole”.

La cooperativa è anche punto di riferimento per molteplici aziende zootecniche del territorio toscano e per molti soggetti privati. 

"Al momento la presenza di granaglie da destinare ad uso zootecnico è garantito – ha confermato Luca Brunetti responsabile del settore cereali - ma è certo che il persistere di questa criticità a livello mondiale, potrebbe nel medio termine provocare difficoltà di reperimento delle stesse, specie se altri Paesi esportatori si muoveranno sulla scia dell'Ungheria bloccando di fatto le esportazioni di prodotto”.

“Lo sforzo della struttura cooperativa è massimo al fine di tutelare e garantire i soci e le nostre produzioni. Attediamo fiduciosi le prossime settimane per capire anche come si muoveranno Italia ed Europa in un'ottica di politica atta a calmierare il più possibile i prezzi delle materie prime e delle commodities alla base del nostro comparto agricolo”, ha concluso Carlotti. 


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