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Attualità venerdì 22 gennaio 2021 ore 15:43

Riprende la riabilitazione in acqua per disabili

Riabilitazione in acqua

Grazie a un pronunciamento del prefetto sarà possibile far ripartire il percorso per le Valli Etrusche nel rispetto del Dpcm del 3 Dicembre 2020



ROSIGNANO MARITTIMO — Riparte lunedì 25 Gennaio al Centro medico Salus di Rosignano la prima esperienza di riabilitazione in acqua dedicata alle persone con disabilità della zona Valli Etrusche. Il percorso, lo ricordiamo, era stato avviato nel Settembre scorso ed era stato interrotto a seguito delle disposizioni nazionali per la limitazione del contagio da Covid-19.

"Grazie a un pronunciamento del prefetto che ha riconosciuto la specificità riabilitativa o terapeutica del programma e la possibilità che questa attività venga svolta nel rispetto del Dpcm del 3 dicembre 2020 – ha spiegato Donatella Pagliacci, direttore della Società della Salute della Zona delle Valli Etrusche – sarà possibile far ripartire il percorso realizzato dalla collaborazione fra l’Area Sud del Dipartimento di Riabilitazione guidata da Cristina Laddaga e l’Unità funzionale Salute mentale infanzia ed adolescenza delle Valli Etrusche guidata da Lara Morucci che offre un’attività di prevenzione delle conseguenze secondarie della disabilità fisica grave attraverso un esercizio assistito svolto in acqua. Si tratta di un’opportunità importante messa a disposizione dei cittadini delle Valli Etrusche grazie all’impegno della direzione aziendale dell’Azienda USL Toscana nord ovest che ha fortemente sostenuto e voluto l’avvio dell’iniziativa”.

Le persone che potranno riprendere da subito il percorso saranno circa 20, tra adulti e minori, anche se grazie al budget annuale di 60mila euro messo a disposizione dall'Asl Toscana nord ovest potranno accedere complessivamente circa 50. Si tratta di soggetti individuati in base alle loro disabilità fisiche gravi e gravissime e alle loro necessità di assistenza riabilitativa. Le sedute saranno organizzate con cadenza settimanale per singoli utenti o piccoli gruppi di 2 o 3 persone.

“L’acqua rappresenta l’elemento nel quale il movimento può essere effettuato in maniera facilitata – ha aggiunto Cristina Laddaga direttore del Dipartimento di Riabilitazione Area Sud – grazie ad una riduzione della gravità che si traduce in minor stress articolare e maggior controllo del dolore. In acqua è facilitata l’assunzione della posizione verticale del corpo anche se sospesa, con vantaggi a carico dell’apparato cardio-respiratorio. L’acqua alla giusta temperatura ha anche un effetto compressivo e rilassante sull’apparato muscolare, vantaggio questo che si amplifica nelle persone con disordini motori. Attraverso l’impiego di attrezzature che favoriscono il galleggiamento, la persona disabile può essere aiutata nell’effettuazione di movimenti residui altrimenti poco sollecitati. Il percorso offre una modalità nuova per gestire il mantenimento e los viluppo di capacità nella persona con disabilità”.

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