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Politica Venerdì 06 Febbraio 2026 ore 15:10

Itticoltura, "Altro che lezioncine di diritto"

Fratelli d'Italia replica a Pd e Piombino Domani: "Il TAR conferma la correttezza dell’amministrazione Ferrari. Sull’itticoltura avevamo ragione noi"



PIOMBINO — Fratelli d'Italia ha replicato a Pd e Piombino Domani dopo la decisione del Tar sulle concessione delle aree dedicate all'itticoltura.

"Non siamo professori universitari, ai noi. Non siamo accademici, cultori della materia, professionisti del settore. Tuttavia, con umiltà, ci riteniamo capaci di leggere e, spesso, persino di comprendere la lingua italiana. È quello che abbiamo fatto dopo la pubblicazione della sentenza del Tar sull’itticoltura. A pagina 12, dopo aver a lungo trattato il tema della inammissibilità del ricorso per carenza di interesse, il Tribunale scrive: 'ma anche laddove si intendesse superare detti profili di inammissibilità e improcedibilità il ricorso sarebbe risultato comunque infondato, avendo questo tribunale già chiarito con la sentenza n. 367/2024 l’impossibilità di prorogare le concessioni di cui si tratta'. - hanno riferito da Fratelli d'Italia - Sta in questo passaggio, e nelle successive considerazioni sviluppate in sentenza, la bontà delle affermazioni del sindaco Ferrari. C’era l’interesse di dare stabilità e prospettive al mondo dell’itticoltura; e l’unico modo per farlo era seguire la legalità. Non era possibile prorogare quelle concessioni, ma doveva inderogabilmente essere fatta una procedura ad evidenza pubblica; cosa che certe opposizioni, probabilmente non conoscendo il quadro normativo o abituate a non farsene troppo condizionare, all’epoca non accettavano".

"Comprendiamo che per chi, con metodo sovietico, vorrebbe che fosse lo Stato a scegliere le aziende, sia difficile da digerire che sia una procedura ad evidenza pubblica a farlo, ma tant’è. Capiamo anche un professionista che tenta di difendere la propria immagine ma non c’è bisogno di azzardare certe semplificazioni a mezzo stampa: le cause si vincono e si perdono, indipendentemente dall’abilità dell’avvocato. Oggi l’itticoltura di Piombino ha una base giuridicamente solida e una prospettiva lunga fino al 2040. È su questi presupposti che si costruisce il futuro economico, non sulle proroghe illegittime. Infine, a coloro che strumentalmente richiamano un mancato investimento di una società di itticoltura, rammentiamo che i Comuni non costruiscono vasche per i pesci ma pongono in essere tutte le procedure autorizzative affinché il privato lo faccia; è ciò che è stato fatto in quel caso dal Comune di Piombino, salvo poi diverse decisioni da parte dell’imprenditore".


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