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Attualità Venerdì 06 Febbraio 2026 ore 13:46
Itticoltura, lente sul futuro del settore

La decisione del Tar riapre il dibattito sul futuro dell'itticoltura nel golfo. Interrogativo sui progetti per il porto dell'Enel
PIOMBINO — Sulla messa a bando delle concessioni per le aree per l'itticoltura nel golfo di Piombino arriva la decisone del Tar che mette un punto alla questione. I giudici, infatti, hanno dichiarato improcedibile il ricordo di Agroittica contro il Comune di Piombino che nel 2024 ha preso la strada della nuova messa a bando delle aree preferendola a quella della proroga.
Il sindaco Francesco Ferrari ha rivendicato la bontà di tale percorso (guarda il video qui sotto), per Pd e Piombino Domani invece non si tratta di nessuna vittoria ma "fatti piegati a una narrazione utile più alla propaganda del sindaco che alla realtà giuridica e amministrativa".
"La sentenza del TAR citata nell’articolo non ha dichiarato infondato il ricorso delle società, né ha stabilito che la messa a gara fosse l’unica strada. Il ricorso è stato dichiarato improcedibile, ovvero inammissibile per carenza di interesse, e non respinto nel merito. Si tratta di una pronuncia esclusivamente in rito, che non entra minimamente nel merito della vicenda, ma si ferma davanti a un fatto successivo: le società hanno nel frattempo riottenuto la concessione per un periodo più ampio, fino al 2040, venendo quindi meno l’interesse a proseguire il giudizio. - hanno commentato - Parlare quindi di una vittoria del Comune o di una conferma delle scelte dell’amministrazione è una forzatura che non trova riscontro negli atti".
La questione apre ora il dibattito su un altro fronte: quale sia la visione per il futuro del porto dell'Enel oggi utilizzato a servizio delle concessioni di itticoltura per le attività di logistica a terra. "La prospettata riconversione turistica dell’area Enel rischia di rendere tali spazi incompatibili con gli usi produttivi, mettendo concretamente in discussione la presenza stessa delle attività di acquacoltura nel territorio. Non sappiamo se vi sia piena consapevolezza di questo rischio e se l’amministrazione comunale sta pensando a qualche ipotesi alternativa, ma ancora una volta emerge l’assenza di una visione complessiva e integrata dello sviluppo e delle attività economiche che vi gravitano intorno".
"Infine, - hanno proseguito Pd e Piombino Domani - riteniamo doveroso chiedere conto di un altro annuncio rimasto senza risposte. Che fine ha fatto il progetto presentato dal sindaco nel Giugno 2024, nel pieno della polemica scatenata dall’annuncio dei bandi di gara per le concessioni ittiche? Ci riferiamo al nuovo impianto di itticoltura da 144 posti di lavoro, annunciato il 21 Giugno 2024, legato all’investimento della società IGF, descritto come innovativo, all’avanguardia e ambientalmente compatibile. È una domanda legittima, anche perché IGF oggi non esiste più e già al momento dell’annuncio, a pochi giorni dal voto amministrativo, aveva ceduto la propria attività. Riteniamo quindi necessario sapere se quel progetto fosse reale, se sia mai stato concretamente avviato e su quali basi industriali ed economiche poggiasse".
"Piombino ha bisogno di scelte chiare, trasparenti e fondate sui fatti, non di narrazioni costruite a posteriori. Su temi che riguardano il lavoro, l’economia e il futuro del territorio, la propaganda non basta", hanno concluso.
Quila replica di Fratelli d'Italia a Pd e Piombino Domani.
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