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Attualità venerdì 26 febbraio 2021 ore 18:06

Ecco i piani per gli ospedali di Cecina e Piombino

L'ospedale di Piombino

L'assessore regionale Bezzini ha illustrato i punti chiave del progetto dell'ospedale Valli Etrusche e gli interventi specifici per i due presidi



PIOMBINO — Si va delineando lo scenario per l'ospedale delle Valli Etrusche, composto dai presidi di Cecina e di Piombino. Le spiegazioni arrivano dall'assessore regionale alla Sanità Simone Bezzini che spiega, in un'ottica di collaborazione tra i due ospedali, quali sono i piani per l'ospedale unico.

“La direzione regionale dell’assessorato alla sanità è al lavoro per definire nel dettaglio il progetto – ha spiegato l’assessore Bezzini - in collaborazione con la direzione e i tecnici della Ausl Nord Ovest ed esperti. Nel mese di marzo convocheremo un incontro con i sindaci dei Comuni della zona distretto Valli Etrusche, alla quale parteciperà la direzione dell’azienda sanitaria, per fare il punto sull’andamento del progetto e condividere prospettive e indirizzi futuri. L'obiettivo è superare la condizione attuale rilanciando la rete ospedaliera del territorio con un progetto pilota che sia modello di riferimento, dando così nuovo impulso ad una realtà che merita prospettiva, come giustamente più volte indicato anche dal consigliere Gianni Anselmi, che da tempo segue con attenzione la questione e che sta offrendo anche in questa fase il suo prezioso contributo".

I punti chiave del progetto: gestione delle risorse professionali per lo sviluppo, in collaborazione con le organizzazioni sindacali, di soluzioni innovative volte ad incentivare una maggiore soddisfazione del personale coinvolto promuovendone una più ampia espressione professionale; la definizione di un modello di governance che identificherà chiaramente i livelli di responsabilità per l’erogazione ‘integrata’ delle cure negli ospedali della rete e le forme di tutela per il personale; la ridefinizione dell’offerta per l'inviduazione di nuove modalità organizzative che consentano una maggiore circolarità dei professionisti per consentire la fruibilità anche in sedi più decentrate di risposte altamente specialistiche.

Relativamente agli interventi specifici per il potenziamento del presidio unico di Cecina e Piombino, che si inseriranno nella cornice complessiva del progetto pilota, sono previste: azioni straordinarie di ammodernamento delle strutture, con interventi edilizi ed impiantistici e per l’accoglienza (comfort aree di attesa, desk-office, ecc. e potenziamento risposte di front-line) in linea con i concetti più attuali del comfort ambientale e la promozione della funzione curativa degli ambienti sanitari; la ristrutturazione del Pronto Soccorso di Piombino e di quello di Cecina; la ristrutturazione del Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura a Piombino; lo spostamento in altri locali del servizio di elettrofisiologia e la realizzazione della 4ª sala operatoria a Cecina; un investimento su nuove tipologie di servizi che aumentino l’attrattività del Presidio unico di Cecina e Piombino. 

Più nel dettaglio, per l’ospedale di Piombino sono previsti la realizzazione di un Centro per la Procreazione Medicalmente Assistita e di ambulatori per l’infertilità maschile, il potenziamento ulteriore dell’offerta chirurgica, in particolare dell’urologia, della ginecologia e dell’ortopedia. Per l’ospedale di Cecina sono previsti il potenziamento dell’ortopedia e della ginecologia. Per entrambi gli ospedali il rafforzamento delle dotazioni tecnologiche, in particolare di radiodiagnostica; il potenziamento degli organici sia per quanto riguarda la componente medica che le professioni sanitarie e il personale di supporto.

Per quanto riguarda il potenziamento del percorso nascita si prevede la sperimentazione di un’equipe integrata per l’assistenza al parto con erogazione del servizio in entrambi gli ospedali del Presidio; la riqualificazione strutturale delle sale parto; la creazione di un Centro avanzato di simulazione per l’intero percorso nascita presso l’ospedale di Piombino.

Investimenti complessivi per circa 9 milioni per quanto riguarda gli interventi strutturali e tecnologici e circa 4 milioni/anno per il personale.

“Queste azioni, unitamente allo sviluppo dei percorsi dedicati alle cure dell’infertilità, costituiscono anche il presupposto per la sperimentazione di un diverso modello organizzativo in grado di rispondere, salvaguardando gli aspetti della sicurezza della mamma e del bambino, alla riduzione del numero dei parti, nel rispetto dei principi a cui si ispira l’Accordo della Conferenza Stato regioni del 2010 e che quindi sarà oggetto di confronto con il livello ministeriale. Un modello che può dunque aprire una strada nuova per misurarsi, senza rinunciare alla qualità e alla sicurezza, con il fenomeno della denatalità, evitando una eccessiva concentrazione dei servizi in pochi centri e l’ampliamento dei divari territoriali”, ha aggiunto Bezzini.

La direzione regionale dell’assessorato alla sanità è al lavoro per definire nel dettaglio il progetto in collaborazione con la direzione e i tecnici della Ausl Nord Ovest ed esperti. Nel mese di Marzo verrà convocato un incontro con i sindaci dei Comuni della zona distretto Valli Etrusche, alla quale parteciperà la direzione dell’azienda sanitaria, per fare il punto sull’andamento del progetto e condividere prospettive e indirizzi futuri. 

"L'obiettivo è superare la condizione attuale rilanciando la rete ospedaliera del territorio con un progetto pilota che sia modello di riferimento, dando così nuovo impulso ad una realtà che merita prospettiva, come giustamente più volte indicato anche dal consigliere Gianni Anselmi, che da tempo segue con attenzione la questione e che sta offrendo anche in questa fase il suo prezioso contributo", ha concluso.

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