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Lavoro martedì 31 luglio 2018 ore 18:04

Jindal a Piombino, ecco il piano di rilancio

SERVIZIO - JINDAL SI PRESENTA A PIOMBINO, ECCO IL RILANCIO

Sajjan Jindal incontra istituzioni e lavoratori. Al teatro Metropolitan è stato illustrato un piano di rilancio in due fasi e i progetti per Piombino



PIOMBINO — Curiosità e speranza tra le poltrone del teatro Metropolitan a Piombino dove Sajjan Jindal e i vertici del gruppo indiano hanno incontrato le istituzioni e gli operai per presentare i progetti di rilancio dell'acciaieria piombinese e la mission del gruppo.

A presentare Jsw Group è stato Fausto Azzi, ex amministratore delegato Aferpi, che ha illustrato le caratteristiche del gruppo, al sesto posto nella classifica tra i top 37 world class della siderurgia nel 2017, una produzione complessiva di 18 milioni di tonnellate di acciaio, quotazioni in borsa di 12 miliardi di dollari, un fatturato di 9,3 milioni di dollari solo per l’acciaio.

Proprio in questo contesto si innesca il rilancio di Piombino, primo investimento in Europa di Jsw sul quale si ripongono molte speranze e aspettative per l'imprenditore, per le istituzione e per i lavoratori.

Il progetto di rilancio prevede due fasi: il primo step prevede il rilancio dell'attività siderurgica con la riattivazione dei treni di laminazione con la previsione di una nave di blumi già nella seconda metà di Agosto alla quale seguirà la fornitura di billette.

La ripartenza della laminazione sarà seguita dall'avvio, entro 18 mesi, di studi di fattibilità, e relativi permessi, per la demolizione di alcuni spazi del sito. Le demolizioni permetteranno di liberare le aree necessarie per sviluppare successivi investimenti. Per quanto riguarda il secondo step è prevista dal 2020 la costruzione di due forni elettrici per la produzione di 3 milioni di tonnellate ed, eventualmente, anche un terzo per la produzione integrata dei cosiddetti prodotti lunghi. "A Piombino vogliamo un investimento di successo", ha detto lo stesso Jindal rimarcando la volontà di costruire una nuova acciaieria nel massimo rispetto ambientale e in armonia con il territorio.

Apprezzamento per le parole di Jindal da parte del sindaco Massimo Giuliani, del presidente della Regione Toscana Enrico Rossi, di Alberto Ricci presidente di Confindustria e di Fausto Fagioli in rappresentanza di Fim, Fiom e Uilm. 

"Se gli investimenti e gli impegni che il gruppo Jindal ha preso per lo stabilimento di Piombino saranno mantenuti, siamo certi che si potrà tornare a produrre acciaio a Piombino", ha detto nel suo intervento Fagioli leggendo una nota condivisa dai sindacati. Proprio per questo è stata sottolineata l'importanza di anticipare al massimo gli investimenti previsti, "unico modo per garantire la completa occupazione ed il solo modo per rendere davvero competitivo lo stabilimento".

"Oggi lo stabilimento che il gruppo Jindal ha appena acquisito è uno stabilimento fermo per tutta una serie di cause", la speranza è quella di "poter riacquisire fette di mercato a partire dalla commessa di un cliente determinante come le Ferrovie dello Stato". 

Se da un lato è stato chiesto di accorciare al massimo i 18 mesi di studio di fattibilità, dall'altro i sindacati hanno chiesto un incontro urgente con Luigi Di Maio per gli ammortizzatori sociali (leggi qui sotto gli articoli correlati).



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