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Politica lunedì 20 febbraio 2023 ore 15:29

Rischi aree Sin, "sia fatta informazione"

Irene Galletti, presidente gruppo M5S Toscana

La capogruppo regionale M5s Galletti sollecita la giunta toscana a rendere noti i risultati sulle zone inquinate di Livorno, Piombino e Collesalvetti



PROVINCIA DI LIVORNO — La consigliera regionale Irene Galletti, presidente del Gruppo Movimento 5 Stelle in Regione Toscana, ha depositato un'interrogazione per ottenere chiarimenti in merito ai tempi e allo stato di avanzamento della redazione dell'approfondimento epidemiologico sullo stato di salute dei residenti toscani in prossimità di aree SIN (Siti di Interesse Nazionale). 

Galletti ha posto l'accento sulla necessità di conoscere, con urgenza, la tempistica prevista per la pubblicazione dei risultati dell'indagine e sulla richiesta di assicurare un'ampia divulgazione dei dati raccolti alla cittadinanza.

"Nel 2019 il V rapporto SENTIERI, uno studio epidemiologico nazionale pubblicato dalla Rivista dell'Associazione italiana di Epidemiologia, aveva evidenziato dati allarmanti sui Siti di Interesse Nazionale (SIN) presenti sul territorio toscano. Aree in cui, secondo lo Stato, sono necessarie bonifiche urgenti in quanto si registrano emissioni di sostanze nocive da stabilimenti chimici industriali ancora in funzione o chiusi anche da oltre 30 anni, e che rappresentano un grave pericolo per la salute e l'ambiente", spiega Galletti.


“Secondo i risultati del rapporto SENTIERI nel SIN di Piombino sono diversi i fattori di esposizione per la popolazione, tra cui settori chimico e siderurgico, una centrale termoelettrica, un'area portuale e una discarica industriale di rifiuti pericolosi. La mortalità generale nel sito è più alta rispetto a quella prevista a livello regionale, soprattutto tra le donne.  - prosegue Galletti - Si osservano inoltre eccessi di mortalità per le malattie del sistema circolatorio in entrambi i generi, mentre i ricoverati per tutte le cause risultano in eccesso soprattutto negli uomini. Tra le donne, ci sono più casi di malattie del sistema circolatorio e dell'apparato digerente. Inoltre, il numero di decessi per pneumoconiosi tra gli uomini è cinque volte superiore a quello previsto a livello regionale, e si registra un eccesso di tumori maligni della ghiandola tiroidea.”


“Nelle aree SIN di Collesalvetti e Livorno, dove sono presenti una raffineria e un'area portuale, rispetto alle aspettative calcolate sulla base regionale si osserva un eccesso della mortalità generale in entrambi i sessi. Tutti i tumori mostrano un eccesso di mortalità sia negli uomini che nelle donne, mentre le malattie del sistema circolatorio e dell'apparato digerente mostrano un eccesso di mortalità solo nelle donne. Si osserva un eccesso di mortalità per il cancro ai polmoni e al mesotelioma pleurico in entrambi i sessi, associati alle fonti di esposizioni ambientali presenti nel sito. - aggiunge Galletti - Gli uomini mostrano anche un eccesso di mortalità per l'asma. Si riscontra inoltre un eccesso di ricoveri per tutte le cause naturali e per tutti i tumori maligni in entrambi i sessi, con un eccesso di ricoveri per le malattie dell'apparato digerente nelle donne.”


“In virtù di questo quadro preoccupante la Regione, per tramite del CoReAS (Comitato regionale Ambiente e Salute), aveva avviato un progetto per raccogliere ed elaborare dati di maggior dettaglio, al fine di comprendere meglio la situazione e proteggere la salute dei residenti nell'area. I risultati di questo lavoro sarebbero stati poi pubblicati in un sito web dedicato e diffusi attraverso varie modalità per coinvolgere i cittadini interessati. Tuttavia, a causa dell'emergenza sanitaria del 2020 e di problemi successivi nella gestione della privacy dei dati il processo si è interrotto. Attualmente, non sappiamo se il processo di raccolta ed elaborazione dei dati sia effettivamente ripreso. L'assessore alla Salute Simone Bezzini ha fornito l'ultima informazione in merito durante una seduta in Aula, sempre dietro nostra sollecitazione, precisando che i tavoli di lavoro con il Data Protection Officer (DPO) della Regione Toscana e degli altri enti coinvolti, si sarebbero conclusi nel giugno del 2022; tuttavia da quel momento in poi non sono state fornite ulteriori notizie sulla questione", continua la capogruppo regionale del M5s.


“Crediamo che il tema sia di estrema importanza per i cittadini, i quali sicuramente hanno il diritto di conoscere in modo approfondito i dati riguardanti lo stato di salute dei residenti nelle zone esposte: oltre 350.000 toscani, rappresentanti circa il 10% della popolazione regionale. Chiediamo dunque alla Giunta toscana di fornire i dovuti chiarimenti, rispondendo nel merito dell'interrogazione presentata e raccontando in Aula lo stato di avanzamento dei lavori del CoReAS e i tempi previsti per la divulgazione dei risultati all’intera cittadinanza, al fine di garantire trasparenza e tutela della salute pubblica", conclude Galletti.


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