Lavoro Mercoledì 15 Luglio 2026 ore 19:33
Acciaio, al Mimit il punto su progetti di rilancio

Per le istituzioni bisogna accelerare per superare i ritardi. Pressing dei sindacati per tutela occupazionali e questioni irrisolte
PIOMBINO — Si sono svolti mercoledì al Ministero delle Imprese e del Made in Italy due importanti incontri dedicati ai principali progetti di rilancio del polo siderurgico di Piombino.La mattina, si è tenuta la riunione di revisione dell'Accordo Quadro per la tutela occupazionale dei lavoratori, anche alla luce della recente sottoscrizione dell’accordo di programma con Jsw. Nel pomeriggio il Comitato esecutivo di cui all’accordo di programma di Metinvest Adria si è riunito al fine di monitorare lo stato di avanzamento del progetto di riconversione di Piombino con Metinvest Adria S.p.A..
"Le riunioni di oggi hanno confermato che il percorso è complesso e richiede un impegno costante da parte di tutti i soggetti coinvolti. - ha commentato il sindaco DI Piombino Francesco Ferrari - Parliamo di due operazioni industriali strategiche, di dimensioni eccezionali, per le quali è fondamentale che ogni istituzione continui a lavorare con la massima celerità, efficienza e spirito di collaborazione. I ritardi che si registrano nel percorso del progetto Metinvest Adria S.p.A devono essere affrontati e recuperati, mantenendo alta l'attenzione sugli obiettivi condivisi e sul rispetto del cronoprogramma.In questa fase diventa sempre più importante che possa entrare pienamente a regime anche la funzione del commissario, così da rafforzare ulteriormente il coordinamento e accelerare al massimo le procedure, un passaggio che auspico possa concludersi quanto prima, nell'interesse della città e del percorso di rilancio del polo siderurgico", ha spiegato Ferrari.
A rappresentare la Regione Toscana il consigliere di Eugenio Giani per lavoro e crisi aziendali, Valerio Fabiani. “E’ necessario confermare e rafforzare le garanzie occupazionali all’interno dell’accordo quadro, che è lo strumento attraverso cui possiamo governare complessivamente i diversi processi di reindustrializzazione che fanno capo alle due aziende del polo siderurgico. Questo vale soprattutto alla luce dell’allungamento dei tempi di realizzazione del progetto Metinvest, che ci preoccupa e per questo è fondamentale monitorare parallelamente tutti i processi. Abbiamo fatto il punto sul lavoro svolto dalla Regione riguardo l’iter autorizzativo ambientale, assicurando il rispetto dei tempi e anche con l’impegno e il supporto degli uffici regionali. La Regione Toscana c’è ed è presente anche per la formazione dei lavoratori che andranno a Metinvest: siamo pronti a intervenire anche prima dell’effettiva assunzione del personale, proprio nell’ottica di preparare li a questo passaggio, ovviamente d’intesa con le organizzazioni sindacali e una volta che l’azienda abbia terminato le verifiche sull’occupabilità, con i colloqui individuali con i lavoratori che sono in corso”, ha concluso Fabiani.
Scettici i sindacati. Uilm ha subito espresso le proprie perplessità evidenziando incertezze occupazionali e industriali a partire dall'Accordo di programma Jsw (leggi qui l'articolo collegato). Per quanto riguarda la verifica sullo stato di avanzamento del progetto Metinvest "continuiamo ad essere perplessi sulle motivazioni e sulle responsabilità dei ritardi registrati. - hanno commentato Guglielmo Gambardella, Segretario nazionale Uilm, e Lorenzo Fusco, Segretario Uilm Toscana Sud-Est - Purtroppo le conseguenze continueranno ad essere pagate dai lavoratori con più permanenza in Cigs. Ad oggi, l’avvio della produzione sarebbe prevista, con dodici mesi di ritardo, a fine 2029. Questo impegno potrà essere rispettato solo se verranno sciolti tutti i nodi burocratici oggi ancora irrisolti. Purtroppo risulta incomprensibile la mancata nomina dei membri del Comitato Esecutivo e dei Commissari che avrebbero dovuto vigilare sullo stato di avanzamento del progetto. Restano ancora irrisolte tematiche legate alle concessioni demaniali, alle banchine con annessi accessi stradali e ferroviari, autorizzazioni della Via da parte della Regione, questioni sul progetto Tap e bonifica 36 ettari con Fintecna e Lucchini AS e non da ultimo l'individuazione di un soggetto finanziario o industriale per completare il progetto finanziario".
"La ripartenza del polo siderurgico è una responsabilità di tutti, ognuno faccia la sua parte", hanno commentato Loris Scarpa, coordinatore nazionale settore Siderurgia per la Fiom-Cgil e Mauro Macelloni, segreteria Fiom-Cgil Livorno. “In merito all’accordo quadro, la prossima settimana verrà proposto un testo di aggiornamento dell’accordo precedente in merito ai numeri, visto che il bacino complessivo di 1.390 lavoratori si è ridotto di circa 70 lavoratori rispetto allo scorso anno, e andranno inserite le clausole di tutela del bacino previste nell’Accordo di Programma Jsw. È emerso nel confronto di verifica del progetto Metinvest un ritardo di circa 10 mesi imputabile a responsabilità burocratiche o amministrative e alle garanzie finanziarie di Metinvest. Come Fiom abbiamo sollecitato le istituzioni e Metinvest a risolvere velocemente tali questioni, perché questo significherebbe prolungare ulteriormente, dopo 12 anni di stallo, la cassa integrazione per i lavoratori. La ripartenza del polo siderurgico è una responsabilità di tutti e il sindacato sta facendo la sua parte. Si trovino le soluzioni, lavoratori e territorio ogni giorno che passa pagano un prezzo salatissimo. Le istituzioni hanno compreso, anche grazie alle mobilitazioni, le necessità dei lavoratori; ora si concretizzino gli obiettivi che ci si è dati".
Programmate intanto le assemblee in attesa di un nuovo confronto al Mimit. Rimangono le perplessità, nodi che dovrebbero essere sciolti nell'incontro di aggiornamento previsto per il 20 Ottobre.
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