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giovedì 14 novembre 2019

Attualità sabato 02 luglio 2016 ore 15:06

"Aferpi, proprietà e governo rompano gli indugi"

Per i coordinatori Rsu i nodi sono giunti al pettine e chiedono al Governo di verificare la sussistenza dei presupposti per la continuità produttiva



PIOMBINO — I coordinatori Rsu Aferpi, Piombino Logistics e Lucchini fanno il punto a un anno esatto dall'acquisizione da parte di Cevital dello Stabilimento Ex Lucchini. "La situazione attuale dello stabilimento, con le difficoltà di reperimento di liquidità a causa anche dell'impasse del sistema bancario e il conseguente andamento altalenante della produzione, alimenta in maniera esponenziale le nostre preoccupazioni. - hanno confessato i coordinatori - A preoccuparci è anche il reiterato e palese comportamento ostile da parte del signor Gozzi ogni qualvolta parla del progetto siderurgico di Piombino". 

A livello locale si sta lavorando per la progettazione delle nuove opere, ma i coordinatori Rsu tornano a rafforzare la loro posizione. "Chiediamo, visto che non ci sono stati passi in avanti significativi, che la Presidenza del Consiglio assieme al Ministro dello Sviluppo Economico convochino il presidente Issad Rebrab e verifichino, con lui, la sussistenza dei presupposti da parte della proprietà di garantire la continuità produttiva e il compimento del piano industriale nella sua interezza".

Più che mai serve chiarezza sulle tempistiche e le modalità di garanzia. L'obiettivo dei sindacati è raggiungere un accordo per trasferire tutti i lavoratori in Aferpi entro il primo novembre utilizzando per tutti il solo contratto di solidarietà.



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