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giovedì 20 giugno 2019

Politica venerdì 17 febbraio 2017 ore 12:54

Che questa volta sia davvero un ultimatum

A chiederlo è l'Udc Toscana che a margine del congresso hanno affrontato le problematiche Aferpi e stilando una serie di richieste per Calenda



PIOMBINO — In occasione del congresso regionale, l'Udc Toscana ha fatto il punto anche sulla vicenda Aferpi di Piombino che a oggi subisce i numerosi ritardi dell'imprenditore. 

"Le promesse di un forno elettrico che sostituisse l'altoforno oramai spento, e gli interventi sugli impianti di laminazione, permettendo la continuità dei processi di lavorazione, sono fino ad oggi totalmente evasi. - hanno detto dall'Udc - Spesso manca il denaro corrente per l'acquisto dei materiali da laminare e per la quotidianità aziendale, fino al punto che oramai è anche a rischio tutta la formula di ammortizzazione sociale con la solidarietà garantita dalla legge Marzano".

Per questo hanno stilato una serie di richieste per esortare il ministro Carlo Calenda e, dunque, il Governo a prendere una posizione su questa vicenda. 

Hanno chiesto: di porre un definitivo ed improrogabile ultimatum al gruppo Cevital ed a Rebrab per presentare il definitivo progetto industriale e le garanzie sugli investimenti; di intervenire in modo perentorio, qualora tale termine non fosse rispettato, iniziando tutte le procedure di rescissione contrattuale previste in caso di evidenti inadempienze; di costituire successivamente una task force per la ricerca di eventuali soggetti imprenditoriali del settore siderurgico, predisponendo tutte le opzioni che sono nelle facoltà del governo al fine di salvare tutto ciò che è possibile dell'ambito siderurgico piombinese.



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