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giovedì 14 novembre 2019

Lavoro martedì 06 febbraio 2018 ore 19:15

Una settimana per cambiare il destino di Aferpi

Condivisa la linea del ministro Calenda. Il presidente Rossi fiducioso, soddisfatto il sindaco Giuliani: "Così non si può più continuare"



PIOMBINO — La linea d'azione illustrata al Ministero dello Sviluppo economico prevede l’invio immediato di una diffida scritta indirizzata al collegio sindacale per convocare l’assemblea dei soci e nel frattempo, nel frattempo se non ci saranno novità di rilievo nei rapporti tra Issad Rebrab e gli indiani di Jindal, il ministero invierà al Tribunale di Livorno già alla fine di febbraio una richiesta di dichiarare l'insolvenza prospettica di Aferpi (leggi qui sotto gli articoli correlati).

“Questa azione potrebbe quindi determinare la messa in amministrazione straordinaria dell'azienda con il ritorno di un commissario dotato di pieni poteri”, così il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi era entrato al Mise con serie preoccupazioni sul futuro dello stabilimento siderurgico piombinese (leggi qui sotto l’articolo consigliato), ora si augura che per la vicenda Aferpi e la ripresa delle produzioni si arrivi presto a un risultato positivo.

“Dovremo aspettare una decina di giorni (questa la previsione per il nuovo incontro, ndr), ma il fatto nuovo che ci mette in tranquillità è che comunque si va al commissariamento”, ha aggiunto Rosario Rappa, segretario nazionale Fiom-Cgil al termine dell’incontro. “Ci sono due ipotesi: si parte con un nuovo commissario e 280 milioni di fondi già stanziati per continuare l'attività produttiva oppure Aferpi capisce e cede la proprietà a Jindal". E secondo il sindacalista se Cevital vuole recuperare qualcosa “deve chiudere l’accordo con Jindal”.

"Ma il ministro è disposto ad aspettare al massimo una settimana per vedere se c'è un reale accordo di cessione tra Cevital e Jindal", ha aggiunto Guglielmo Gambardella coordinatore siderurgia Uilm nazionale accogliendo favorevolmente l''accelerazione “che avevamo chiesto e che c'è stata".

"Il ministro Calenda ha messo in pratica tutto quello che ci aveva detto, il tavolo è stato soddisfacente ma il clima di incertezza tipico di queste situazioni permane”, ha puntualizzato Fausto Fagioli segretario della Fim Cisl di Piombino.

A chiudere i commenti a margine dell’incontro al Ministero dello Sviluppo economico il sindaco di Piombino Massimo Giuliani che confida pienamente sulla strada intrapresa dal ministro Calenda. “L’accelerazione impressa è sicuramente inevitabile ma allo stesso tempo è importante anche aver messo ancora una volta la proprietà in condizioni di scegliere se intraprendere la strada dell’amministrazione straordinaria o se tentare una trattativa con un partner. – ha commentato il primo cittadino - E’ una posizione responsabile e molto condivisibile, consapevoli del fatto che così la situazione non può più continuare”.

Speranza che "le proposte del ministro si tramutino in fatti idonei a mettere i lavoratori nelle condizioni di ritornare al proprio posto di lavoro" secondo Daniele Francescangeli, segretario nazionale Ugl metalmeccanici affiancato dai rappresentanti locali Sabrina Nigro e Claudio Lucchesi.  

Dina Maria Laurenzi
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