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martedì 16 luglio 2019

Attualità martedì 26 marzo 2019 ore 11:35

Variante per il treno rotaie, questione di tempo

Da un lato azienda e sindacati che chiedono tempi rapidi per accelerare gli investimenti, dall'altro i 60 giorni alla fine della consiliatura



PIOMBINO — L'investimento Aferpi da 30 milioni di euro sull'impianto del treno di laminazione Tpp annunciato nei giorni scorsi potrebbe rappresentare "un punto vitale per rendere maggiormente competitivo il prodotto forse più qualificante dello stabilimento piombinese su un mercato agguerrito che consentirebbe di mantenere e ampliare la condizione di leader nella fornitura di rotaie di qualità nel mondo ferroviario in Italia e all'estero".

Lo hanno ribadito i sindacati Fim, Fiom e Uilm dopo l'incontro svoltosi in Comune nei giorni scorsi per valutare la fattibilità o meno della variante necessaria.

La domanda di autorizzazione presentata dall'azienda al momento risulterebbe incompleta e, visto l'approssimarsi delle consultazioni amministrative, i tempi potrebbero dilatarsi. 

"Riteniamo che ogni ritardo negli investimenti sia un atto deplorevole e sconfortante", hanno commentato i sindacati chiedendo all'azienda di recuperare i ritardi nella presentazione della documentazione autorizzativa necessaria in modo da utilizzare l'ultima data utile del Consiglio comunale per avviare la procedura e alle opposizioni di dare sostegno all'Amministrazione. 

Proprio su questo argomento nei giorni scorsi si era espresso il consigliere comunale di Ascolta Piombino Riccardo Gelichi (leggi qui l'articolo correlato) e la lista Spirito Libero che ha presentato nello scorso Consiglio comunale un ordine del giorno, poi approvato, in cui si chiede al sindaco di richiedere una convocazione urgente del Comitato esecutivo dell'Accordo di programma.

Ma i 60 giorni alle amministrative e la normativa per le deliberazioni a ridosso delle elezioni non farebbero pensare, conto dei giorni alla mano, alla conclusione del percorso di variante entro questa consiliatura. E' possibile che l'Amministrazione inizi l'iter.

Lo stesso sindaco Massimo Giuliani, affiancato dall’assessore all’urbanistica Carla Maestrini, durante l'incontro aveva espresso la necessità di verificata la coerenza del progetto proposto da Aferpi con quanto previsto e stabilito nell’Accordo di Programma sottoscritto nel Luglio 2018, aprendo quindi un confronto con il Mise, con il Ministero dell’Ambiente e con la Regione Toscana, in quanto firmatari (leggi qui sotto gli articoli correlati).



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