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Attualità mercoledì 24 novembre 2021 ore 17:45

Al via il recupero crediti, oltre seimila lettere

Foto di repertorio

I crediti da recuperare riguardano molte tipologie di entrate, soprattutto Imu e Tari. Il sindaco Ferrari: "Mancate entrate un problema per il Comune"



PIOMBINO — Nei prossimi giorni il Comune invierà circa 6.200 intimazioni per il pagamento di morosità pregresse ad altrettanti cittadini che risultano in debito nei confronti dell’ente: un’azienda specializzata supporterà gli uffici nell’esecuzione del recupero coattivo. 

Si tratta dell’ultimo passo di un lungo e costoso percorso per il recupero crediti da parte del Comune: prima si procede inviando con lettera semplice un avviso di pagamento bonario. Successivamente viene notificata, a seconda dell’entrata, una formale intimazione di pagamento o un avviso di accertamento in cui sono anche comminate le sanzioni di legge. Al persistere della morosità, viene elaborata e notificata un’ingiunzione di pagamento che costituisce titolo esecutivo idoneo a espletare le azioni forzose di pignoramento e altre similari. Tuttavia, prima dell’esecuzione forzosa, viene notificata un’ultima intimazione di pagamento che dà ulteriori cinque giorni di tempo per saldare prima di intervenire. Nei prossimi giorni, il Comune dovrà notificare proprio quest’ultima azione.

“Le mancate entrate – ha spiegato il sindaco Francesco Ferrari – rappresentano da un lato un problema per il Comune e dell’altro una profonda ingiustizia nei confronti di chi, invece, paga regolarmente tasse e tributi. Numerosi contribuenti risultano esenti perché in oggettive difficoltà finanziarie, ma moltissimi altri, la maggior parte non residenti a Piombino, sono in debito con il Comune per somme che, tutte insieme, diventano significative. Le entrate del Comune sono finalizzate a restituire ai cittadini servizi adeguati ed efficienti e la mancata riscossione determina necessariamente un impoverimento di questa offerta. Le mancate entrate sono un problema che affligge il Comune da anni: abbiamo deciso di non procedere con il recupero durante il periodo dell’emergenza sanitaria così da non gravare ulteriormente sulle tasche dei cittadini ma, adesso, siamo costretti ad attivare il percorso per ristabilire legalità e giustizia”.

I crediti da recuperare riguardano molte tipologie di entrate, in percentuale maggiore per Imu e Tari. Coloro che dovranno saldare le proprie posizioni debitorie potranno accedere alla possibilità di rateizzare il dovuto come da regolamenti comunali.

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