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Attualità domenica 16 ottobre 2022 ore 07:49

Alfredo Pierozzi, l'uomo che non sbagliava rigori

Piombino 1964 - 1965

Su #tuttoPIOMBINO di QUInews Valdicornia il ricordo di Gordiano Lupi dedicato a Alfredo Pierozzi



PIOMBINO — Cadono pure i miti inossidabili, gli uomini dalla rude scorza che sembrano immortali, persino Alfredo Pierozzi, uno dei migliori calciatori che abbia mai calcato l’erba del Magona, acquistato dall’Internazionale di Milano per disputare il Campionato Dante Berretti, uno che avrebbe potuto fare ben altro che giocarecampionati di serie C e D, persino Promozione, Prima e Seconda Categoria. Anche i miti hanno le loro debolezze, non so se ricordate un tipo di nome Achille, pure lui non invincibile per colpa d’un tallone. Il punto debole di Alfredo si chiamava scogliera di Piombino, mare e ciminiere, preferiva lavorare in Magona e giocare a casa propria, piuttosto che girovagare per lidi alieni in cerca di successo. 

Pierozzi comincia a giocare a calcio da Don Ivo, sbrecciando i muri del sagrato a suon di colpi dati col pallone, un bel giorno lo vede Moscardini e inizia a farlo giocare sul serio nella Dinamo, strappandolo al cortile della chiesa, per poi finire nella rosa del Piombino, quando disputa la leggendaria serie B, senza giocare, ché ha solo 14 anni, ma impara un sacco di cose respirando la stessa aria della prima squadra. Primo vero campionato di Pierozzi nel Piombino che fa la serie C, allenatore il grande Bruno Mochi, stagione 1955/56. La prima rete di Alfredo, come racconta lui stesso a Giovanni Gualersi nel libro Piombino Calcio, la segna a sedici anni e mezzo contro il Lecco, maglia numero sette sulle spalle, da attaccante di fascia. Un Piombino straordinario fatto di piombinesi, che veniva trasmesso in televisione (ce l’avevano in pochi) e commentato in radio da Niccolò Carosio, che di Pierozzi diceva un gran bene, lo definiva una promessa, il calciatore più giovane di tutta la serie C. Pierozzi segna due reti ma retrocede con il suo Piombino, l’anno successivo in D ne segna undici e si fa notare nelle rappresentative regionali.

Lo vuole l’Inter nel settore giovanile, per il torneo delle riserve, serbatoio della prima squadra, dove tutti l’ammirano, anche Gianni Brera ne parla bene, Meazza lo definisce un attaccante formidabile. Pierozzi gioca a Vienna, disputa il Torneo di Viareggio, infine fugge da Milano, non si trova bene, preferisce tornare a Piombino per giocare ancora in Quarta serie, quindi un anno di cessione all’Empoli, poi Colleferro, non più di un anno, con la promessa d’un posto di lavoro. Due stagioni di problemi fisici, sia in Ciociaria che a Piombino, dove retrocede ma per poco, ché l’anno successivo in coppia con Profeti riporta a suon di reti i nerazzurri in serie D, dove resta per due anni. Cinque campionati nel Follonica, da centrocampista di manovra con licenza di segnare reti, intervallati da un breve ritorno a Piombino, dove ancora ha molto da dare, come giocatore esperto, in due campionati di Promozione che mi sono visto (dal 71 al 73), con Fiorindi allenatore che lo pretende in rosa e non lo toglie più dal campo, titolare inamovibile. Pierozzi ha 33 anni e segna ancora, nonostante la posizione più arretrata, l’ultimo gol lo sigla a 34 anni, contro il Pontassieve, negli ultimi minuti. In uno di questi campionati mi trovo a fare il raccattapalle sulla fascia, 12 anni non ancora compiuti, forse proprio nella gara contro il Pontassieve. Ricordo che vincevamo tre a due ed era importante per non retrocedere; Pierozzi è il capitano, si avvicina: “Bimbo, non toccare la palla che si vince, lascia che se la prendano da soli!”. Finisce che l’arbitro espelle dal campo tutti i raccattapalle, me compreso, ma il Piombino vince e mi sento come se avessi contribuito alla vittoria, ché ho eseguito gli ordini del capitano nerazzurro, già allora un mito, una leggenda che veniva dall’Internazionale di Milano. 

Pierozzi termina la carriera a Suvereto, in Seconda Categoria, stagione 1973 - 74, pure lì segna due reti. Carattere e determinazione non gli mancano, sia da calciatore che come allenatore delle giovanili, perché comincia a fare quello con il Piombino, fino a quando non discute in società, per poi dimettersi, quando si rende conto che il suo lavoro non è valorizzato, perché i giovani più bravi non vengono convocati in prima squadra. 

Pierozzi si ricorda per non aver mai sbagliato un calcio di rigore, anche se non è mica da questi particolari che si giudica un calciatore, come dice Francesco De Gregori, lui resta un esempio per chi decide di giocare a calcio. La carriera completa di Alfredo Pierozzi, gli articoli e le foto sono un regalo di Giovanni Gualersi, autore di Piombino calcio e del prezioso Album dei calciatori del Val di Cornia. Pierozzi ha confidato un sacco di cose a Giovanni che non aveva mai detto a nessuno, perché lo considerava un amico, visto che l’arcigno centravanti di manovra non amava concedere interviste e rivangare episodi del passato. Oggi non ci resta che asciugare una lacrima nel rivedere la foto di quel Piombino 1971 - 72 dove l’elenco dei calciatori che giocano in una nube del Paradiso si sta allungando sempre più. In una foto Pierozzi e Viacava, tra i più esperti, sono accanto; in un'altra vedo Carlo Zecchini (lo Stadio Olimpico di Grosseto porta il suo nome) dargli la mano, poco distante Duccio Mazzaccherini, mister Fiorindi ed Edo Topi. Era la nostra squadra. Sono i nostri ricordi. Non possiamo fare a meno di vivere con loro.

PIEROZZI Alfredo

10/08/1939 – 08/10/2022 Piombino (Li)

Attaccante

1955/1956 Piombino C 14 (2)

1956/1957 Piombino IV 32 (11)

1957/1958 Inter Giovanili

1957/1958 Piombino 2C.I 31 (8)

1958/1959 Isor Empoli Cnd 16 (2)

1959/1960 Piombino D 25 (7)

1960/1961 Colleferro D 14 (4)

1961/1962 Piombino D 18 (0)

1962/1963 Piombino 1C 19 (7)

1963/1964 Piombino D 32 (10)

1964/1965 Piombino D 25 (6)

1965/1966 Pro Follonica 2C 17 (5)

1966/1967 Piombino D 21 (1)

1967/1968 Pro Follonica 2C 23 (4)

1968/1969 Pro Follonica 1C 20 (7)

1969/1970 Pro Follonica 1C 16 (7)

1970/1971 Pro Follonica 1C 19 (4)

1971/1972 Piombino Pro 19 (3)

1972/1973 Piombino Pro 22 (1)

1973/1974 Suvereto 2C 8 (2)

Gordiano Lupi
© Riproduzione riservata


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