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domenica 20 ottobre 2019

Attualità lunedì 29 luglio 2019 ore 16:09

L’Asl smonta le ragioni dello sciopero Fials

In una nota l’Azienda Usl Toscana Nord Ovest risponde alle questioni sollevate dal sindacato Fials alla base dello sciopero di martedì



PIOMBINO — L’Azienda Usl Toscana nord ovest risponde all’intervento del sindacato Fials sulla carenza di personale.

“Il Fials continua ad intervenire sulle questioni legate al personale di Piombino dimenticando sempre che la mancanza di medici specialisti è un problema grave di livello nazionale e non quindi riferibile alla sola Asl Toscana nord ovest. Peraltro lo sciopero indetto dal Fials non riguarda i medici ma il personale del comparto. - ha sottolineato l’Asl in una nota - Senza mai negare le difficoltà presenti in questo periodo abbiamo adottato e stiamo adottando, in Val di Cornia come negli altri territori, tutte le misure possibili per superare le criticità, che fisiologicamente sono maggiori negli ospedali più periferici. Negli ultimi mesi i nostri sforzi, insieme a quelli della Regione Toscana, si sono concentrati soprattutto sul Pronto Soccorso, con una serie di provvedimenti straordinari per il rafforzamento del personale in servizio nelle strutture di Emergenza Urgenza, ma abbiamo lavorato anche per altre specialità (ortopedia, ginecologia, radiologia, urologia etc) i cui professionisti si reperiscono con difficoltà”.

A proposito di ortopedici “è stato fatto il possibile per reperire professionisti che consentissero di coprire tutti i turni. Come già evidenziato, all’Isola d’Elba, grazie alla disponibilità del personale e ad alcune misure straordinarie, è stata garantita la presenza degli ortopedici necessari per l’estate, mentre per Piombino l’Azienda sta cercando di garantire un’adeguata copertura, anche nella prospettiva di rilancio dell’ospedale: è stato bandito il concorso per primario ortopedico; è stato reperito personale medico volontario che sta lavorando in reparto od effettua prestazioni aggiuntive; per le richieste di mobilità interna si sta dando priorità al presidio di Cecina – Piombino; sono stati pubblicati vari avvisi per turni di specialistica ambulatoriale, con l’obiettivo di integrare l’attività ortopedica in Val di Cornia; in più è stata richiesta la disponibilità di medici alla Azienda Toscana Centro, all’AOUP e alla Croce Rossa con l’obiettivo di attivare apposite convenzioni”.

Per il rilancio dell’ospedale di Piombino, intanto sta lavorando una commissione tecnica.

“Per quanto riguarda, invece, il personale infermieristico, - ha aggiunto l’Asl - per rispondere alle improvvise esigenze emerse nel corso di questa estate, si è fatto ricorso in via d’urgenza all’inserimento di infermieri con contratti di tipo interinale. Si tratta quindi di una misura straordinaria per dare una risposta immediata ad una problematica contingente. Sempre per il personale infermieristico (compresi oss) e tecnico, per questo 2019 sono state garantite le coperture dell’incremento per le lunghe assenze e per lo smaltimento delle ferie legate ai pensionamenti programmati per l’estate”.

“Tornando allo sciopero per il personale del comparto – afferma ancora l’Asl - si precisa che dopo gli incontri in Prefettura, il Fials non ha ritenuto di sospendere lo stato di agitazione e di iniziare con l’Azienda un percorso di confronto sul fabbisogno del personale. Cgil, Cisl e UIL hanno invece sospeso lo stato di agitazione perché l’Azienda si è impegnata subito a reperire 70 risorse in più ( 50 infermieri e 20 oss) che devono considerarsi come risorse in aggiunta per tutto il periodo estivo rispetto sia ai potenziamenti già previsti sia alle assunzioni programmate che coprono il turn over 2019 , oltre alla proroga ulteriori dei contratti a tempo determinato in scadenza. L’accordo siglato in Prefettura con i sindacati confederali prevede anche come impegno delle parti quello di aprire un confronto serio sulle dotazioni e sul fabbisogno del personale verificando carichi di lavoro, tasso di assenza e case mixospedale per ospedale, in maniera tale da individuare i settori in maggiore sofferenza. Questo confronto, unito al fatto che prossimamente sarà disponibile la nuova graduatoria per gli infermieri, rappresenterà un passaggio importante per rafforzare le dotazioni”.

“Il riferimento allo smaltimento delle ferie arretrate al 2016 (53 milioni di euro) è fuorviante. Si specifica infatti che il dato è in decrescita (adesso è di poco oltre i 42 milioni di euro) ed è comunque un valore fisiologico in quanto raggruppa economicamente tutte le ferie non godute, sia dell’anno in corso che degli anni precedenti, di tutto il personale sia dirigente che non dirigente. In buona sostanza, rispetto ai 13mila dipendenti, il dato economico corrisponde ad una media di meno di 15 giornate di ferie (somma complessiva delle ferie già maturate nell’anno e degli anni precedenti). I dati, inoltre, devono essere visti nell’ambito dell’attività delle singole unità operative ed è per questo che l’Azienda si è impegnata ad aprire un tavolo di analisi e confronto sulle singole tematiche”.

“Per ciò che concerne il sistema di valutazione del personale – chiude l’Asl – ci siamo dotati di uno strumento innovativo di valutazione individuale in linea sia con le regole nazionali che con la normativa regionale: la valutazione si affida a criteri oggettivi (raggiungimento degli obiettivi individuali) concordati tra i responsabili gestionali ed il personale”.



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