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mercoledì 11 dicembre 2019

Attualità lunedì 29 luglio 2019 ore 09:23

"Questa direzione deve essere rimossa"

Lo chiede a gran voce il sindacato Fials in vista dello sciopero del comparto sanità proclamato nell'ambito dell'Azienda Usl Toscana Nord Ovest



PIOMBINO — Il 30 Luglio giorno di sciopero generale proclamato da Fials per l'intero turno del comparto sanità della Azienda Usl Toscana Nord Ovest

"Le ragioni poste a base dello sciopero sono dirette alla difesa del servizio sanitario regionale, dei diritti dei cittadini e dei lavoratori che costituiscono la risorsa più importante della Aziende Sanitarie. - hanno fatto sapere in una nota - In sostanza il Fials dopo un lungo percorso di trattativa è giunta alla decisione di scioperare a causa della pervicace volontà della Direzione della Usl Toscana Nord Ovest di non modificare le proprie impostazioni". 

Fials chiede: una rivisitazione con sostanziali cambiamenti della programmazione Usl Toscana Nord Ovest anni 2018/2019 che ha determinato una riduzione dei posti letto al di sotto dei parametri regionali, la chiusura del Punto Nascita a causa dell’incapacità della Direzione Aziendale per garantire un piano dei fabbisogni del personale coerente con la programmazione e la gestione delle attività; la Direzione Aziendale ha determinato, una riduzione del numero del personale medico ortopedici e urologi con possibilità di spostamento degli utenti ortopedici nelle ore notturne, a causa della non effettuazione della Pronta disponibilità, dall’Ospedale di Piombino a quello di Livorno e tale inadempienze e l’incapacità dimostrata non danno soluzione all’abbattimento delle liste di attesa; un piano assunzioni rispondente alle necessità ritenendo inaccettabile l’Accordo sottoscritto tra Cgil Cisl Uil di 50 infermieri e 20 oss interinali per tutta la Usl Nord Ovest; la riapertura del punto nascita di Piombino prevedendo l'assunzione di personale medico (1 anestesista, 1 pediatra, 1 ginecologo per svolgere turni h24) adeguandolo alle norme attuali; evitare gli spostamenti ai cittadini della Val di Cornia per le prestazioni ortopediche assumendo subito il personale medico necessario.

"La Direzione Aziendale sapeva da tempo della riduzione dei medici ortopedici passati da sei a tre unità, sapeva delle carenze dei medici urologi, sapeva della necessità di adeguare l’organico del Punto Nascita dopo anni di deroghe ma non ha colpevolmente provveduto; - hanno commentato da Fials - una Direzione incapace che deve essere rimossa".



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