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Politica mercoledì 13 gennaio 2021 ore 14:58

Associazionismo, "disuguaglianze di trattamento"

Partito Democratico

A denunciarlo è il circolo Pd Berlinguer che evidenzia uno squilibrio di trattamento nelle convenzioni tra l'Amministrazioni e le associazioni locali



PIOMBINO — "Le associazioni sono alla base della partecipazione e della vita collegiale di una comunità ma qualcosa sta accadendo nel settore aggregativo piombinese. Scorrendo velocemente le nuove convenzioni stipulate tra Amministrazione Ferrari e varie associazioni che operano nei più svariati settori, non possiamo fare a meno di notare una radicale disuguaglianza fra le forme di sostegno e gli obblighi di affidamento materie". A segnalare la questione è il circolo Pd Berlinguer a Piombino.

"Alcune storiche associazioni che hanno sempre diligentemente operato su territori specifici, riqualificandoli, condividendone i pregi, donando lustro al territorio con l’encomiabile opera dei volontari, si ritrovano con una convenzione a brevissima scadenza, con le sembianze di una punizione o di un preventivo controllo, restando in un limbo che non lascia spazio alle future progettualità. - hanno spiegato dal Pd - Altre ancora di storica valenza, hanno convenzione pluriennale, come in evidente riconoscimento di una fiducia protratta nel tempo con punti e condizioni molto particolareggiate. Altre, che pur essendo presenti sul territorio in forma molto autonoma, all’improvviso si trasformano in fondazioni con caratteristiche tecnico scientifiche uniche al mondo e con profumatissimi contributi da parte dell’amministrazione, promettono consulenze e progettualità sulla fiducia".

"C’è un abisso nel trattamento delle varie realtà ed una evidente discriminazione nei confronti di molti che per anni hanno accompagnato la cittadinanza nella quotidianità, come società evoluta, consapevole, solidale. Ci chiediamo come possa permettere, un assessore all’associazionismo, questo genere di squilibrio", hanno commentato.

"Pare quasi - hanno aggiunto - che si sia creato un tribunale che giudica quella buona, quella cattiva, quella consenziente, quella oppositoria, quando poi le associazioni hanno, intrinseca nella loro natura, la condivisione di una missione, che viene sempre esternata e messa a disposizione dell’interesse generale, senza bandiere, senza timori. Esatto, intimorire o agire per autorità, scoraggiando chi non è così allineato, chi può rappresentare successi del passato, chi può mettere con concretezza in ombra l’inconsistenza di visioni di una amministrazione immobile, che pian piano - hanno concluso - sta svelando il drammatico volto di chi della città conosce a fatica la collocazione geografica, per non parlare dello spirito di aggregazione dei suoi cittadini".



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