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domenica 17 novembre 2019

Lavoro mercoledì 15 novembre 2017 ore 16:15

Rebrab chiede ancora fiducia ai lavoratori

Issad Rebrab

Rebrab ha annunciato ai sindacati l'ingresso di nuovi partner in Aferpi. I lavoratori: "Sono trascorsi 30 mesi e siamo ancora agli annunci"



PIOMBINO — Durante la manifestazione a Roma alle porte dello studio legale che accoglieva l'assemblea dei soci Aferpi, i coordinatori di Fim, Fiom e Uilm sono stati ricevuti dal consiglio di amministrazione di Aferpi per consegnare una lettera a Rebrab e a tutti i membri del cda (leggi l'articolo correlato).

Il presidente di Cevital Issad Rebrab ha colto l'occasione per illustrare nuovamente le sue intenzioni per lo stabilimento siderurgico di Piombino. Il presidente di Cevital ha informato la delegazione di avere trovato tre partner sia industriali che finanziari. Ma, a questo punto, il giudizio delle Rsu non cambia. Questo quanto ha tenuto a precisare la Fiom in una nota tanto da ribadire e confermare che "Cevital non ha più nessuna credibilità".

Dall'incontro, come riferiscono dalla Uilm, è emerso che il partner cinese per fine Novembre verrà a Piombino per valutare tempi e costi per far ripartire altoforno e acciaieria contando di farlo in 6/7 mesi. L'intenzione sarebbe quella di produrre 3 milioni di tonnellate dall'altoforno e 1 milione di tonnellate da un forno elettrico se il Governo confermerà i certificati bianchi.

"Trenta mesi di promesse disattese sono un tempo utile per far sì che a Piombino si volti pagina una volta per tutte. - hanno detto - Chiediamo al Governo di rimuovere nel più breve tempo possibile Cevital dal territorio di Piombino e di dotare immediatamente lo stabilimento di una nuova governance che sia in grado di far ripartire da subito tutti e tre i treni di laminazione". 

Dello stesso avviso la Uilm che ha commentato: "Nel poco tempo che Rebrab ha potuto dedicarci abbiamo ribadito che sono trascorsi 30 mesi e siamo ancora agli annunci. Oggi il problema non sono solo i ritardi degli investimenti: abbiamo lo stabilimento fermo, smantellamenti mai partiti e clienti e mercato ormai persi forse definitivamente. Il tempo è scaduto". 

Nei prossimi giorni, appena emergeranno ulteriori novità, si terrà un consiglio di fabbrica urgente con la partecipazione delle segreterie nazionali Fim, Fiom e Uilm.



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