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Politica venerdì 25 settembre 2020 ore 16:52

Chiusura dell'acquario, "la motivazione non regge"

I gruppi di opposizione Pd e Anna per Piombino: "Ci chiediamo quale siano le vere ragioni, forse esistono altre idee per l’utilizzo di quei locali?"



PIOMBINO — Sulla chiusura dell'acquario di via Mazzini sono intervenuti i gruppi consiliari di opposizione Pd e Anna per Piombino con il timore che si ripeta quanto avvenuto per i progetti di recupero dei rifugi antiaerei sotterranei.

"La gestione affidata all’associazione era già scaduta a Febbraio 2020, ma durante il periodo di lockdown a causa dell’emergenza Covid-19, i volontari dell’Associazione Microcosmo avevano continuato a curare e mantenere unicamente a loro spese le vasche e le specie ittiche ospitate nell’acquario. - hanno iniziato a ricostruire i due gruppi di opposizione in una nota - Tra il 2017 e il 2018 sono stati eseguiti a carico della precedente Amministrazione interventi di carattere edile per il ripristino di porzioni interne dell’acquario, interventi sulle vasche, acquisto di condizionatori e di materiale vario per il mantenimento. E’ stata stipulata la convenzione con l’associazione Microcosmo, valida fino all’espletamento delle procedure di gara per l’affidamento a terzi della gestione, e, comunque, non oltre due anni, scaduti appunto a Febbraio. Ma della nuova gara per l’affidamento, dopo un anno e mezzo, neppure una traccia. Per mesi l’associazione non ha avuto alcun riscontro ufficiale da parte dell’Amministrazione comunale sul destino dell'acquario e sulle intenzioni di proseguire nel progetto al quale hanno dedicato moltissimi anni e moltissime risorse. Così come nessuna risposta hanno avuto i solleciti del presidente del Quartiere Porta a Terra. Questa situazione si è protratta fino ad oggi. Fino alla chiusura definitiva del museo".

"Eppure l’Amministrazione a parole sostiene di puntare sulla promozione turistica del territorio e in quell’ottica, a nostro avviso, l’acquario trovava il suo spazio naturale, mettendo in risalto la bellezza del nostro ambiente marino, senza parlare dell’aspetto culturale ed istruttivo che per anni è stato reso ai numerosi visitatori, sia cittadini che turisti, che ne hanno apprezzato sempre con entusiasmo l’opera di volontariato e di cura. - hanno commentato - Sconcerta ancora una volta apprendere queste notizie dai social e dalla stampa, a dimostrazione che lo spirito di condivisione e trasparenza sembra sempre più mancare a questa Amministrazione. Visto che nessuna notizia in merito è stata condivisa, ci chiediamo perché non sia stato deciso il rinnovo della convenzione con l’associazione o non sia stata espletata la nuova procedura di affidamento della gestione del servizio. La motivazione riportata dal sindaco, 'è colpa di quelli di prima', non regge e non basta più. Dopo un anno e mezzo di gestione un’Amministrazione deve essere in grado di compiere scelte proprie senza trincerarsi dietro la banale scusa che è colpa di quelli che hanno amministrato prima. Sicuramente non c’è stata la volontà di proseguire e migliorare quanto già in essere, e questo è un dato di fatto. Ma ci chiediamo invece quale siano le vere ragioni di questa azione, forse esistono idee alternative per l’utilizzo di quei locali? Allora che l’Amministrazione si decida ad illustrarle e a condividerle con la cittadinanza".

"Chiare invece sembrano essere le intenzioni di questa amministrazione che rilevano sempre piu’ una scarsa attenzione alla cultura e al sacrificio di associazioni che si dedicano con attenzione e cura al proprio territorio", hanno concluso.



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