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Attualità mercoledì 22 giugno 2022 ore 17:07

“Cingolani non prenda in giro la Toscana”

Enrico Rossi

Parla l’ex presidente della Regione Toscana Enrico Rossi a proposito delle compensazioni proposte dal Governo per il rigassificatore



PIOMBINO — Il completamento della statale 398 e la bonifica dell’area delle acciaierie in cambio del rigassificatore? Per l’ex presidente della Regione Toscana Enrico Rossi è una presa in giro del Governo a danno di Piombino.

“Il governo e il ministro Cingolani hanno il diritto di porre alla Toscana e a Piombino una questione nazionale come quella dell’approvvigionamento del gas in una situazione di emergenza, chiedendo di piazzare nel porto una enorme nave gasiera. Hanno invece torto a prendere in giro i toscani e i piombinesi, promettendo in cambio il completamento della statale 398 con il collegamento con la città di Piombino e la realizzazione delle opere di bonifica delle aree intorno all’acciaieria. In realtà il governo non fa altro che impegnarsi a fare ciò che in accordi di programma già firmati, a partire dal 2014, con la Regione e il Comune si era solennemente impegnato a finanziere. - ha chiarito l’ex presidente in una nota - Cioè, il ministro Cingolani ci rivende a nome del governo quello che il governo avrebbe già dovuto fare”.

“Inoltre, forse sfugge al ministro Cingolani, il porto con grandi banchine e 20 metri di profondità, assai raro sulle coste italiane, è un’opera realizzata a totale spese della regione toscana in tempi brevissimi, come strumento di rilancio della città afflitta dalla grave crisi industriale. - ha proseguito - Invece, in oltre 10 anni di crisi delle acciaierie nessun impegno concreto si è avuto da parte del governo, diversamente da ciò che è avvenuto a Taranto dove è entrato nella compagine proprietaria. Quindi, se il governo vuole domandare alla Toscana di farsi carico di installare un altro rigassificatore, dopo quello di Livorno, dovrebbe avere la sensibilita umana prima che politica di venirci a dire: come intende rilanciare le acciaierie di Piombino prendendo precisi impegni ed entrando nella compagine proprietaria? per quando tempo intende tenere occupato il nostro porto con la grande nave e come intende rilanciarlo dopo che i progetti attualmente esistenti subiranno una pesante battuta di arresto? come intende garantire la sicurezza assoluta del porto e della città dai rischi di una presenza pericolosa?”.

Insomma, per l’ex presidente Rossi servirebbero delle risposte dal Governo senza avanzare come novità realizzazioni su cui si era già impegnato e in gran ritardo.


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