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martedì 25 giugno 2019

Attualità domenica 24 marzo 2019 ore 13:58

Opuscolo alla mano, cosa non torna al Comitato

Dalla discarica, test per la laminazione dell'acciaio al piombo e varianti, il Comitato Salute Pubblica ha posto degli interrogativi



PIOMBINO — Sfogliando l'opuscolo inviato dall'Amministrazione comunicato per fare il sunto dei 5 anni di mandato del sindaco Massimo Giuliani, il Comitato Salute Pubblica ha fatto notare che alla voce fabbrica si legge che 'il Comune ha ritenuto di programmare la realizzazione di una nuova discarica per rifiuti speciali, da mettere a servizio della bonifica della vasta area ex industriale e per il conferimento degli scarti delle eventuali nuove lavorazioni siderurgiche attese dal programma di reindustrializzazione del territorio'.

"Dunque ora si ammette che si tratta di una nuova discarica: fino ad oggi si era sempre sostenuto di no. - hanno commentato in una nota - Nuova discarica: nuovi spazi che Rimateria riempirà di rifiuti speciali: quelli del cosiddetto cono rovescio, in fase di approvazione, e quelli dell’area chiamata LI53, attualmente soggetti a Valutazione di Impatto Ambientale, procedura preliminare per avere l’Autorizzazione (AIA) dalla Regione Toscana. I nuovi spazi andranno a formare un unico grande impianto ad Ischia di Crociano da circa 5 milioni di metri cubi". 

Al Comitato, infatti, non convince il discorso relativo alla discarica a servizio della bonifica e delle nuove lavorazioni siderurgiche, dal momento che attualmente nella discarica sono stati accolti solo rifiuti speciali provenienti da 11 Regioni Italiane.

Su questo aspetto nei giorni scorsi il vicesindaco Ilvio Camberini aveva fatto sapere che la percentuale di rifiuti da riservare alle bonifiche sarebbe stata l’80 per cento (leggi l'articolo collegato).

"Gli abbiamo chiesto di farci vedere dove sta scritto, se davvero i privati hanno sottoscritto tale clausola. Ci ha fatto vedere qualcosa? Certo che no. - hanno commentato - Abbiamo letto però lo Statuto di Rimateria e quello parla chiaro: con la risibile percentuale di azioni rimasta in possesso del Comune, questi non avrà più voce in capitolo nel determinare il piano industriale di Rimateria".

"L’opuscolo non fa parola dell’abitudine di aggiustare gli strumenti urbanistici in base alle richieste del privato di turno: pochi anni fa, con l’approvazione della cosiddetta Variante Aferpi, fu deciso di spostare gli impianti siderurgici fuori dalla città. - hanno aggiunto - Adesso si cambia di nuovo: è di questi giorni la notizia di una nuova revisione di quella Variante per concedere a Jindal più spazi per il nuovo treno rotaie che quindi resta dove è. Ma i treni di laminazione non dovevano andare insieme al forno elettrico nell’aria Nord, lontano dalla città? Se il treno rotaie resta dove è, dove costruiranno il forno elettrico? Il Comune è sempre disponibile a qualsiasi cambiamento proposto dall’azienda. Certo, è giusto collaborare, ma come salvaguarda la salute dei lavoratori e dei cittadini? L’esperienza della discarica Rimateria non fa ben sperare ed oggi la nuova lavorazione dell’acciaio al piombo, richiesta da Jindal, è per noi e per tutta la città motivo di grande preoccupazione. Come Comitato Salute Pubblica intendiamo richiamare l’Amministrazione Comunale al suo ruolo: - hanno concluso - costruire attraverso il confronto con i cittadini un progetto di sviluppo del territorio e promuoverlo, senza limitarsi ad accettare supinamente tutto ciò che i privati propongono".



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