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Politica giovedì 29 luglio 2021 ore 10:15

“Ricordare l'esperienza politica di Enzo Polidori”

Enzo Polidori

La capogruppo Pd Bardi in Consiglio comunale ha ricordato il suo percorso da operaio delle acciaierie a onorevole della Repubblica



PIOMBINO — Questa mattina in Consiglio comunale, il gruppo consiliare Pd ha chiesto di commemorare ad inizio lavori, l'onorevole Enzo Polidori. A lui la presidente del gruppo Laura Bardi, ha dedicato queste parole che pubblichiamo integralmente.

"Oggi ricordiamo l'onorevole Enzo Polidori, il sindaco, il caro compagno. Come capogruppo del Partito Democratico, sento la responsabilità di ricordarlo oggi a nome non solo degli iscritti al Pd ma dei tanti militanti che lo hanno seguito ed ammirato in tutto il suo percorso politico. Ho il privilegio di poterlo ricordare in questa sala consiliare, di questo comune a lui tanto caro. Un comune che ha avuto il privilegio di amministrare dal 1976 al 1983. Il sindaco della gente, il sindaco di tutti per la sua capacità di stare in mezzo alle persone, ai suoi cittadini, sempre pronto ad ascoltare. E' stato un esponente del Partito Comunista Italiano, nelle cui fila, con 30.584 preferenze ricevute alle elezioni politiche del 1983, quando approdò alla Camera, per essere poi rieletto per il secondo mandato alle politiche del 1987 era per tutti il sindaco operaio. Sempre stato appassionato di politica, da operaio delle acciaierie di Piombino, assunse la guida del Partito Comunista locale negli anni in cui Rolando Tamburini fu eletto sindaco. Nel 1991 aderì al Partito Democratico della Sinistra successivamente ai Democratici di Sinistra e, nel 2008 fu tra i fondatori del Partito Democratico nelle cui fila militava ancora, sempre a dare supporto alle nuove generazioni che di volta in volta si sono affacciate e alternate nella dirigenza del partito. Un uomo cresciuto con la politica, che sapeva fare politica, un esempio sempre per molti. Il grande amore per il suo territorio, per la sua città ha mosso sempre quel suo fare politica in maniera seria e appassionata, con una apertura al dialogo, una capacità di analisi ed una visione del futuro che lo hanno reso sempre un punto di riferimento per tutti. Era il 1979 quando Enzo Polidori affiancò, in una piazza. Verdi stracolma, Nilde Iotti, la prima presidente donna della camera dei deputati, venuta a Piombino per consegnare la medaglia d'argento al Valor militare ed appuntare al gonfalone della città il primo riconoscimento della battaglia di Piombino e del contributo dato dalla città alla Resistenza. Nel suo mandato, da sindaco, ha contribuito a tutelare il patrimonio paesaggistico e ambientale del promontorio e del Golfo di Baratti, minati da interessi edilizi speculatori che insieme ad altri amministratori lungimiranti, ha preservato confermandoli sotto tutela nelle previsioni urbanistiche. Il rispetto per le istituzioni e il valore della militanza in un Partito sono gli esempi migliori che Enzo ha lasciato a tutti noi, soprattutto ai giovani nei confronti dei quali aveva un senso di rispetto immenso per i loro ideali e per i loro punti di vista sul mondo. Enzo mancherà a tutti, alla sua famiglia che ha amato sopra ogni cosa, ai suoi cittadini che lo hanno amato e apprezzato come rappresentante della città, alla comunità del Partito Democratico, ed a tutti quelli che gli volevano bene. Quando vengono a mancare figure così importanti, ma soprattutto di questo spessore, tutti ci sentiamo un pò più poveri. Ed è per questo che con il gruppo parlamentare del Partito Democratico, con l'Archivio storico di Piombino e, confidiamo, con l'Amministrazione comunale a cui chiederemo supporto, si potranno trovare forme e modi per ricordare l'esperienza politica di un operaio delle acciaierie diventato sindaco e successivamente parlamentare della Repubblica. Con lui perdiamo un rappresentante, un testimone importante della storia istituzionale della nostra città. Nella sua Piazza Verdi, meta ormai consueta, a lui cara per gli incontri con gli amici, mancheranno le discussioni accese sulla politica e sul calcio, altra sua forte passione. Ciao Enzo, non ti dimenticheremo mai e la promessa è quella di andare avanti facendo tesoro dei tuoi insegnamenti”.

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