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Attualità venerdì 13 marzo 2020 ore 10:23

Chiesto lo stop delle fabbriche metalmeccaniche

Sono le sigle Fim, Fiom, Uilm e Uglm nazionali a sollevare la questione per garantire la sicurezza dei lavoratori e delle loro famiglie



PIOMBINO — "Da giorni stiamo provando a non bloccare le produzioni, cercando le soluzioni più adeguate, consapevoli dei costi umani ed economici, a partire dalla Lombardia e dalle altre aree più colpite, ma la gran parte delle aziende non sono ancora del tutto preparate a gestire questa emergenza. I lavoratori sono giustamente spaventati".

Così si legge in una nota di Fim, Fiom e Uilm nazionali di fronte all'emergenza sanitaria che sta interessando tutta Italia. 

"Data la difficoltà generalizzata a un’esatta e puntuale applicazione nei luoghi di lavoro delle misure sanitarie prescritte dal Governo, a cui chiediamo norme chiare e cogenti per le imprese, e l’oggettiva penuria di dispositivi di protezione individuale utili a prevenire i contagi, Fim, Fiom, Uilm ritengono necessaria una momentanea fermata di tutte le imprese metalmeccaniche, a prescindere dal contratto utilizzato, fino a domenica 22 marzo, al fine di sanificare, mettere in sicurezza e riorganizzare tutti i luoghi di lavoro. Ovviamente sono escluse le aziende che svolgono servizi pubblici essenziali e quelle che producono materiali sanitari, nonché i lavoratori, adeguatamente protetti, che garantiscono la salvaguardia degli impianti e quelli già collocati in smart working".

Una richiesta condivisa anche dall'Ugl Metalmeccanici nazionale che invita a valutare la possibilità di lasciare aperte solo le attività indispensabili.

"Serve lungimiranza. I lavoratori hanno paura per se stessi e per le loro famiglie, le aziende non hanno avuto il tempo di organizzare una difesa adeguata contro il Covid-19, scarseggiano dispositivi di protezione, serve dare il tempo necessario ai lavoratori di capire veramente come ci si può difendere da questo virus. Chiediamo l'applicazione degli strumenti previsti dai contratti per dare modo fino al 27 Marzo di mettere in sicurezza i luoghi di lavoro".

Anche Fim, Fiom e Uilm nazionali hanno chiesto "di concordare fermate produttive coperte innanzitutto con strumenti contrattuali o con eventuali ammortizzatori sociali ove previsti dalla normativa; in mancanza di ciò dichiariamo sin d’ora l’astensione unilaterale nazionale nell’intero settore merceologico, a prescindere dal Contratto utilizzato. A copertura di ciò proclamiamo lo sciopero per tutte le ore necessarie. Eventuali periodi di fermata inferiori potranno essere concordati con la rappresentanza sindacale o con le organizzazioni sindacali territoriali previa verifica dell’adozione di tutte le misure sanitarie possibili".

A Piombino nei giorni scorsi i rappresentanti sindacali e dei lavori Jsw, Piombino Logistics e Gsi hanno incontrato la direzione aziendale per stilare una serie di misure di sicurezza per la salute dei lavoratori (leggi qui l'articolo correlato).

Di queste ore la nota della Rsu Uglm dello stabilimento siderurgico con la quale si chiede più sicurezza per i lavoratori o la chiusura della fabbrica (leggi qui l'articolo correlato).



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