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Attualità martedì 06 ottobre 2020 ore 16:45

Discarica e Commissione d'inchiesta, il punto

Daniele Pasquinelli

Il presidente della Commissione Pasquinelli ha risposto al Comitato Salute Pubblica, spiegando la situazione e non accettando strumentalizzazioni



PIOMBINO — Il presidente della commissione comunale d'inchiesta sulla gestione passata e presente della discarica di Piombino, Daniele Pasquinelli (M5s), ha risposto al Comitato Salute Pubbliche che in una lettera lo esortava a fare il punto della situazione (leggi qui l'articolo collegato).

"Premetto che quando dei cittadini pretendono chiarezza su tutto ciò che riguarda la vita amministrativa del proprio comune non posso che esserne felice e vi sprono a continuare nel vostro intento di capire ciò che le amministrazioni, a torto o a ragione, decidono impattando inevitabilmente sulla vita dei cittadini. Tuttavia, visto che vengo chiamato in causa personalmente, sarebbe stato corretto che aveste inviato la lettera anche a me oltre che alla stampa e a pubblicarla sui social. - ha esordito Daniele Pasquinelli - Essendo la vostra lettera rivolta direttamente alla presidenza e non alla commissione tutta, non posso esimermi dal fare alcune premesse che già in passato ho avuto modo di fare personalmente ad alcuni di voi. Il ruolo esclusivo del presidente è solamente quello di coordinare e calendarizzare i lavori della commissione, ogni altra decisione viene presa in modo collegiale. - ha spiegato - Da questo punto di vista posso solo dirvi che la Commissione di Inchiesta si è riunita, ed ha lavorato, 9 volte nonostante si sia insediata solo il 23 ottobre 2019 e, come del resto tutte le attività consiliari, abbia dovuto fare i conti con le normative Covid. Nel 2020 la commissione di inchiesta è quella che ha lavorato di più con 7 riunioni, la II commissione si è riunita 6 volte, la III commissione 5 volte, la IV commissione 3 volte, la I commissione 2 volte, la Commissione di Studio in Materia di Dati sulla Salute, costituita il 18 Dicembre 2019 ed anch'essa votata con l'unanimità del Consiglio, non si è mai riunita, ma evidentemente, e non capisco perché, quest'ultima non interessa a nessuno".

"Il primo compito della commissione è quello di effettuare un complesso lavoro di studio derivante dall'analisi dei documenti e dalle audizioni di soggetti tecnici e politici, non certo in qualità di imputati, non siamo magistrati, ma di persone informate sui fatti. - ha proseguito - Tutto questo richiede tempo e dedizione, sicuramente più tempo di quanto inizialmente preventivato tant'è che, come già sapete, la vita della commissione prevista per 12 mesi è prossima alla scadenza, ma già vi comunico che nel prossimo consiglio verrà portata la delibera per prolungare i lavori per altri 12. Per quanto riguarda la vostra richiesta di una relazione della commissione nel prossimo consiglio comunale, vi dico che non spetta a me rispondere in quanto non previsto dalla delibera, ma sottoporrò certamente la richiesta alla commissione durante la prossima riunione ed in quella sede verrà votata".

"Posso tuttavia dirvi che le audizioni sono ancora in corso ed i soggetti da sentire sono ancora molti, mentre la mole di documenti da analizzare è enorme e complessa e le riunioni espressamente dedicate all'analisi dei documenti inizieranno una volta esaurite le audizioni. So che non troverete soddisfacente questa risposta, ma vi faccio presente che i lavori della commissione di inchiesta devono essere incastrati con i lavori delle altre commissioni, i Consigli comunali, gli impegni istituzionali e personali dei commissari che, non essendo previsto il gettone di presenza, svolgono questo lavoro gratuitamente e per spirito di servizio verso la cittadinanza. Sono perfettamente conscio delle grandi aspettative che il Comitato di Salute Pubblica rivolge nei confronti del lavoro della commissione, da parte mia vi posso garantire che ho messo tutto l'impegno di cui sono capace per fare sì che i lavori della commissione procedessero in maniera serrata, ma ribadisco che il lavoro di analisi dei documenti e di stesura della relazione non spetta al presidente, ma alla commissione nel suo insieme, commissione dove i gruppi di maggioranza sono sempre stati rappresentati con 6 elementi contro 5 delle minoranze. La situazione è cambiata con l'uscita di Ascolta Piombino dalla maggioranza, ma vi garantisco che con la delibera di rinnovo i precedenti equilibri verranno ripristinati". 

Pasquinelli ha inoltre sottolineato come la lettera del Comitato abbia uno stampo politico, quando invece la commissione è uno strumento tecnico. "Non posso accettare che il mio ruolo di presidente venga strumentalmente utilizzato per attaccare la mia forza politica di appartenenza. Durante questo anno - ha concluso Pasquinelli - ho svolto il mio ruolo con impegno e dedizione, come rappresentante istituzionale prima ancora che politico e non certamente per un interesse di parte, ma per consentire alla cittadinanza di fare chiarezza su una vicenda che ha indubbiamente impattato pesantemente sul territorio e continuerà a farlo. Proprio perché la commissione dovrebbe essere patrimonio di tutti non accetto la sua strumentalizzazione per fini politici".



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