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mercoledì 23 ottobre 2019

Attualità sabato 01 giugno 2019 ore 15:00

Discarica, "la Regione doveva respingere il piano"

Letti i verbali della riunione del 27 Maggio, per il Comitato Salute Pubblica non ci sono dubbi. Inutile la concessione di ulteriori 90 giorni



PIOMBINO — Dopo la riunione del 27 Maggio e il rinvio del Nucleo di Valutazione Impatto ambientale della Regione Toscana disposto in merito al progetto Rimateria, il Comitato Salute Pubblica torna ad esprimere la sua contrarietà.

"A nostro avviso, vista la documentazione presentata e le criticità dimostrate, il 27 Maggio la Regione avrebbe dovuto respingere il progetto. - è stato categorico il Comitato - Il Nucleo ha invece concesso altri 90 giorni di tempo a Rimateria per fornire altra documentazione. Riteniamo che un progetto inaccettabile non possa essere agevolato dalla continua richiesta di nuovi documenti a supporto di proposte ampiamente conosciute ed indifendibili" (leggi qui l'articolo correlato).

"Un rinvio segue l'altro, - ha aggiunto il comitato in una nota - mentre rimangono incompiute le opere richieste a Rimateria: la messa a norma sia della discarica ex-Asiu rialzata, sia della vicina discarica ex-Lucchini, acquisita da Rimateria per rialzarla e conferirvi altri rifiuti. Rimateria - ha aggiunto - anche nell’ultima Conferenza continua a negare l’esistenza di due quartieri che ricadono entro la fascia dei 500 metri perché è uno dei motivi che impedirebbero alla Regione di rilasciare l’autorizzazione al nuovo progetto. I tecnici regionali non possono limitarsi ad acquisire quanto erroneamente sostenuto da Rimateria e dal Comune di Piombino, devono prendere atto delle nostre documentazioni e procedere ad effettuare misurazioni autonome".

A questi aspetti si aggiunge il problema delle maleodoranze "che continuano ad affliggere la città. Riteniamo un’offesa alla nostra intelligenza pensare che, ridotto il problema degli odori, si possa fare di questa città un polo nazionale di rifiuti".

Per il Comitato piuttosto non va perso di vista comunque l'obiettivo delle bonifiche del Sin, la messa in sicurezza dello stabilimento Aferpi, il problema dell'amianto friabile.

"Crediamo che la cittadinanza si sia ormai fatta un’idea precisa in merito a chi e a cosa serve l’ampliamento della discarica: il progetto Rimateria non è per il bene di Piombino né per il suo sviluppo industriale. - hanno concluso - Speriamo che di questo prenda atto anche il Nucleo Via della Regione Toscana".



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