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mercoledì 21 agosto 2019

Attualità venerdì 25 gennaio 2019 ore 10:15

Discarica, il comitato chiede aiuto al prefetto

In una lettera tutte le preoccupazioni legate alla conduzione della discarica e alle esalazioni odorifere. "Alcuni cittadini al Pronto Soccorso"



PIOMBINO — Il Comitato di Salute Pubblica ha scritto una lettera al Prefetto per chiedergli di intervenire e di controllare la conduzione e gli impianti della discarica di Rimateria, dal momento che nello scorso mese di dicembre le esalazioni odorifere sono diventate insopportabili e percepibili anche a diversi chilometri di distanza.

Il Prefetto è stato informato delle segnalazioni fatte in quei giorni alle forze dell’ordine, in particolare Polizia e Carabinieri, e degli accessi al Pronto Soccorso effettuati da alcuni cittadini che accusavano malesseri probabilmente dovuti alle suddette esalazioni.

Nella lettera viene fatto riferimento anche al sequestro preventivo della discarica a marzo del 2018 e del dissequestro avvenuto per portare a termine i lavori di messa a norma. Lavori che, come sottolineato dal Comitato, non sarebbero ancora terminati. È stato ricordato al Prefetto anche che la discarica di Ischia di Crociano è ad oggi oggetto di indagine nell’ambito del traffico illecito di rifiuti pericolosi effettuato dalle società Lonzi e Rari di Livorno, per la quale è stato chiesto alla Procura di Livorno di effettuare dei carotaggi per scoprire cosa è effettivamente finito in discarica.

Di fronte a questa situazione il Comitato Salute Pubblica ha chiesto l'intervento del Prefetto per fare una volta per tutte chiarezza. 

Riportiamo integralmente la lettera inviata:

"Il Comitato Salute Pubblica di Piombino, formato da circa 600 cittadini iscritti, si rivolge di nuovo a Lei affinché effettui un controllo sulla conduzione e sugli impianti della discarica di proprietà della SpA Rimateria.

Anche nel mese di Dicembre le esalazioni odorifere provenienti da questa discarica sono diventate per molti cittadini insopportabili, persino per chi abita ad alcuni chilometri di distanza, tanto che questi miasmi vengono avvertiti anche dai Comuni limitrofi, come Campiglia M.ma.

Molti hanno chiamato le forze dell’ordine, in particolare Polizia e Carabinieri, per un loro intervento immediato, in serate in cui il vento lo spinge fin dentro le case, causando una serie di malasseri: in particolare mal di testa, bruciore agli occhi ed alla gola. Ci informano che alcuni cittadini hanno fatto ricorso alle cure del Pronto Soccorso, dovrebbero esserci le certificazioni mediche che lo attestano. Oggi apprendiamo che la centralina attualmente in dotazione ARPAT che può rilevare fra le altre cose solo l’idrogeno solforato ha fornito dati che rilevano una sua significativa presenza nell’aria, questo è quello che ha detto il Sindaco. Temiamo per la nostra salute.

Ricordiamo che in data 21 marzo 2018 i Carabinieri del NOE di Grosseto hanno proceduto al sequestro preventivo dell’impianto di discarica sito in loc. Ischia di Crociano e gestito da Rimateria. La motivazione alla base del provvedimento riguardava il mancato rispetto delle prescrizioni contenute nell’Aia, cioè l’Autorizzazione integrata ambientale, rilasciata dalla Regione Toscana nel 2011e nel 2016 ma anche di una serie di dettami previsti da tre decreti in materia ambientale e attinenti la gestione delle discariche emessi nel 2003, 2006 e 2010. Erano gravemente non rispondenti alle norme sia la gestione che gli impianti. Il dissequestro è avvenuto perché sono state eliminate le più gravi inadempienze, ma la situazione è evidentemente non ancora sanata. Ad oggi le esalazioni provenienti dalla discarica continuano a creare notevoli disagi e pensiamo danni alla salute.

Ricordiamo inoltre che tale discarica è oggetto d'indagine nell’ambito del traffico illecito di rifiuti pericolosi effettuato dalle società Lonzi e RaRi di Livorno,indagini che hanno coinvolto anche la discarica di Scapigliato a Rosignano. Attendiamo a tal proposito una risposta alla lettera che abbiamo indirizzato alla Procura di Livorno ed un cui chiedevamo l’esecuzione di carotaggi per scoprire cosa è finito nella discarica di Ischia di Crociano a Piombino. Carotaggi che il Sindaco di Piombino aveva assicurato sarebbero stati fatti, ma non è successo.
Siamo molto preoccupati perché la stessa società che non è capace di gestire l’attuale discarica ha in progetto di costruire in zona una nuova discarica da 2 milioni e mezzo di metri cubi di rifiuti speciali che arriveranno come succede oggi, nella discarica in funzione, da varie regioni italiane, rifiuti che producono le attuali maleodoranze.

Prima che la situazione ambientale degeneri ulteriormente ci rivolgiamo a Lei come massima autorità di governo sul territorio, visto che le nostre richieste rivolte al Sindaco non hanno prodotto per quanto attiene le maleodoranze dei risultati apprezzabili e la richiesta di carotaggi è rimasta lettera morta. La nostra speranza è che siano capaci le forze dell’ordine a ristabilire una condizione di accettabile vivibilità delle nostre case e dei nostri spazi.

Se del caso ci rendiamo disponibili anche ad un incontro, nel quale avremo modo di spiegare meglio le nostre posizioni".



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