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Cultura martedì 29 dicembre 2020 ore 09:18

La ricerca di Barsotti ricordando Elisa Bonaparte

Un ritratto di Elisa Bonaparte

Nella ricerca di Rinaldo Barsotti, studente universitario di 74 anni, alcuni tratti dello Statuto Costituzionale di Lucca e le conseguenze su Piombino



PIOMBINO — Non solo eventi e contest artistici per ricordare i 200 anni dalla scomparsa di Elisa Bonaparte Baciocchi, principessa di Lucca dal 1805 al 1814, avvenuta il 7 Agosto del 1820.

Elisa Bonaparte Baciocchi ha un profondo legame con la storia della città di Piombino, nove anni di governo francese che portò grande innovazione e cambiamento. 

Ad accendere i riflettori sul questo momento storico ci ha pensato Rinaldo Barsotti, piombinese di 74 anni nell'ambito delle sue ricerche preparatorie per l'esame di Storia delle Istituzioni politiche presso la Facoltà di Storia dell'Università di Pisa. Barsotti, alla sua veneranda età, è studente al terzo e ultimo anno del percorso universitario.

Riportiamo, dunque, il testo della sua ricerca che evidenza le conseguenze su Piombino dello Statuto Costituzionale di Lucca del 24 Giugno 1805.

"Girovagando in un archivio di Costituzioni storiche mi sono imbattuto nello Statuto Costituzionale di Lucca del 1805 conseguente a diversi atti che vedono coinvolta anche la nostra città di Piombino.

Molti concittadini, soprattutto appassionati di storia, conosceranno questi atti che desidero condividere con quanti invece non ne hanno conoscenza.

Tutti sicuramente abbiamo sentito menzionare la principessa Elisa, sorella di Napoleone, e suo marito Felice Baciocchi, da cui deriva il soprannome di 'Baciocca' con cui è più nota la principessa, ebbene con questi atti si ricostruiscono i passaggi istituzionali che resero Elisa Bonaparte principessa di Lucca e Piombino.

C’è un primo atto, quasi una supplica, che il Corpo degli Anziani (il Gonfaloniere e gli Anziani della Repubblica lucchese) rivolgono a Napoleone Bonaparte attraverso un decreto il cui stralcio è di seguito esposto e che reputo molto significativo:

ATTO COSTITUZIONALE DI LUCCA (4 giugno 1805)
Atto del corpo degli anziani, in cui si determina di pregare S. M. Napoleone I. Imperatore de’ francesi, e re d’ italia a volersi degnare di confidare il governo lucchese a un principe della sua augusta famiglia.

DECRETANO
I – Sarà pregata S. M. NAPOLEONE I. Imperatore de’ Francesi, e Re d’Italia che voglia degnarsi di dare allo Stato Lucchese una nuova Costituzione politica, e di confidarne il Governo a un Principe della sua Famiglia, e di lui successori Maschj 
in perpetuo, escluse le Femmine.

Seguono molti altri articoli (che non riporto per non allontanarmi da quanto voglio significare) e le firme degli Anziani (Gonfaloniere e Anziani) e del pubblico Banditore.

Dopo questo atto ne segue un altro, ancora più esplicito e vicino alla conclusione finale.

SECONDO ATTO COSTITUZIONALE DI LUCCA (12 giugno 1805)
Decreto addizionale all’atto di nuova costituzione, in cui si determina di chiedere per capo del governo lucchese s.a. serenissima il principe di Piombino.
[...] Considerando finalmente, che S. A. Serenissima il Principe di Piombino Felice Baciocchi, tanto per le sue singolari prerogative, quanto per le eminenti virtù di S. A. Imperiale la Principessa Elisa sua Consorte, per la quale ha l’onore di appartenere alla Famiglia Imperiale, e Reale di Francia, merita l’ossequio, la confidenza e la più sincera affezione del Popolo Lucchese; ed Inteso il voto unanime del Consiglio Amministrativo DECRETANO il seguente Atto Addizionale all’Atto di nuova Costituzione del dì 4. Giugno corrente [...]

Infine, dopo questi passaggi, si promulga l’atto finale dello Statuto Costituzionale di seguito esposto attraverso uno stralcio sostanziale:

STATUTO COSTITUZIONALE DELLO STATO DI LUCCA (24 giugno 1805)
Gli atti Costituzionali del Corpo degli Anziani emanati nel mese di Giugno del corrente anno, essendo stati accettati dal Gran Consiglio e dal popolo Lucchese, che ha riconosciuto l’utilità e la necessità di confidare il governo dello Stato ad un Principe, e di stabilirlo nella sua discendenza, è decretato quanto appresso:

TITOLO I DEL PRINCIPATO

Art. 1 – Il Governo della Repubblica di Lucca è confidato a S.A.I. Felice Baciocchi Principe di Piombino, e in caso di sua premorienza, a S.A.I. la Principessa Elisa sua consorte, e quindi ai loro discendenti maschi per linea mascolina, e in mancanza di linea mascolina alle femmine, e loro discendenti sempre con ordine di Primogenitura. Il principe prenderà il titolo di Principe di Lucca e Piombino, e sarà qualificato di Altezza Serenissima.

Seguono molti altri titoli e articoli, ma ciò che volevo rappresentare, ovvero i passaggi essenziali che unirono Lucca e Piombino sotto la reggenza del Principe Baciocchi e della nostra 'Baciocca', mi pare sia stato ben evidenziato".

Fonti :

http://www.dircost.unito.it/cs/indice_data.shtml

Ogni atto elenca le seguenti fonti:

Bollettino officiale delle leggi, e decreti del Principato Lucchese Dal 4. Giugno al 31. Decembre 1805, Tomo I, Lucca: Presso Francesco Bertini, 1807, 11-13.
A. Aquarone, M. D’Addio e G. Negri, Le Costituzioni italiane, Edizioni Comunità, Milano 1958.

La principessa Elisa Bonaparte Baciocchi, ricordiamo, produsse il rinnovamento generale della città capitale, delle altre comunità del Principato, la bonifica del territorio, l’inizio dei grandi lavori di viabilità. Furono sperimentate, con l’istituzione di un nuovo ospedale, nuove cure mediche come la vaccinazione antivaiolosa e colture innovative, furono introdotte essenze per la cura e il miglioramento del verde urbano e dei giardini. Con la caduta di Napoleone nel 1815 e il passaggio del Principato di Piombino al Granducato di Toscana, Elisa fu esiliata nel 1818 con il marito Felice Baciocchi e i due figli a Villa Vicentina. Morì a Trieste il 7 agosto 1820.

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