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Elezioni 2020 mercoledì 19 agosto 2020 ore 09:46

“Comune usato per fare campagna elettorale”

Il Comune di Piombino

Pd e Con Anna contestano la visita accordata dal primo cittadino con gli esponenti della Lega. Il sindaco Ferrari risponde



PIOMBINO — Tuonano i gruppi consiliari Pd e Con Anna e la Federazione Pd sulla visita del leader della Lega Matteo Salvini e in merito all’incontro previsto con il sindaco Francesco Ferrari (leggi qui sotto l’articolo collegato).

"Il sindaco ex civico di Piombino riceverà giovedì Salvini e Ceccardi nel Palazzo Comunale durante una tappa del loro tour elettorale. Un sindaco appartiene ovviamente ad una parte politica e può liberamente incontrare i leader di riferimento dove vuole. Questo non può accadere nella Casa Comunale che è la casa di tutti i cittadini, anche di quelli che non l’hanno votato. A prescindere dal personaggio politico in questione noi oggi siamo in pieno periodo pre elettorale e ricevere il segretario nazionale di un partito con la candidata a presidente della Regione Toscana nel Palazzo Comunale è l’ennesimo, di una lunga serie, di sgarbi istituzionali. Poteva decisamente essere evitato”.

“Un gesto gravissimo che trasforma il Comune in una succursale della sede della Lega dove fare campagna elettorale per le prossime elezioni regionali. - hanno aggiunto - Speriamo che tutte le forze democratiche della città di Piombino reagiscano a una simile violenza e ricordino al sindaco che le istituzioni sono di tutti e non alla mercé di chi pro tempore le amministra colto da un’inqualificabile arroganza di potere”.

Le stesse contestazioni sono arrivate da Rifondazione Comunista. “Tutto lecito, ci mancherebbe. - ha commentato il consigliere comunale Callaioli sui social - Ma il parlamentare che viene in città per fare campagna elettorale, si reca a far visita al segretario nella sede del partito. Specialmente se non ha un ruolo nel governo, e non deve quindi fare un incontro su programmi relativi al territorio, non va a fare passerella nel palazzo civico. Il sindaco non lo riceve ufficialmente, come sembra di capire dall’annuncio della Lega.Niente di illecito, l’ho detto, ma non è ortodosso. Esiste anche il bon ton istituzionale, e il sindaco non riceve un esponente politico, che sta facendo campagna elettorale, in comune. Lo fa nella sede del suo partito. E’ un caduta di stile”.

Non è tardata ad arrivare la risposta del primo cittadino di Piombino Francesco Ferrari: "Leggo che il sindaco si sarebbe macchiato di una condotta poco consona. Leggo addirittura di sgarbi istituzionali. Ci tengo, quindi, a precisare il mio pensiero e la mia buona fede. Sono convinto di non aver commesso alcuno sgarbo istituzionale, anzi: qualsiasi politico, segretario nazionale di partito, candidato o eurodeputato, anche di orientamenti lontani dai miei, saranno sempre ben accetti e sarò onorato di riceverli al fine di illustrare loro i tanti problemi della nostra amata città, che di soluzioni ha bisogno. La giornata avrà una accezione partitica? Sicuramente sì, ma fuori dai luoghi dell'Ente, durante i comizi o le cene elettorali. Nella stanza del sindaco quest'ultimo coglierà l'occasione per illustrare il lungo elenco di ciò che, a suo giudizio, dovrà essere fatto per Piombino", ha replicato il sindaco Ferrari ricordando quello che lui ha ritenuto uno sgarbo istituzionale al Comune di Piombino. "Annovero in questa casistica tutti quegli episodi in cui ministri, consiglieri e sottosegretari sono giunti a Piombino affermando di volersi occupare dei tanti e complessi problemi della città senza tentare di incontrare nemmeno lontanamente chi, di questa città, ha la responsabilità di governo".



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