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Politica giovedì 21 gennaio 2021 ore 13:56

"Frantumazione del fronte civico di Ferrari"

Bandiera del Partito della Rifondazione Comunista

Rifondazione dopo gli ultimi cambiamenti all'interno della maggioranza. "La lista Ferrari sindaco perde consistenza, Lavoro e Ambiente scompare"



PIOMBINO — "La mobilità al potere o il trasformismo?", così il Partito della Rifondazione Comunista ha commentato le ultime novità relative ai cambiamenti all'interno del gruppo di maggioranza in Consiglio comunale. 

Davide Anselmi (Noi per Piombino), Marco Viti e Cristina Tomi (Ferrari Sindaco) e Mario Atzeni (Lavoro e Ambiente) hanno lasciato i rispettivi gruppi per entrare nel gruppo consiliare Forza Italia-Udc-Civici popolari liberali.

"Ricapitoliamo ciò che è successo in un anno e mezzo: - ha ricordato Rifondazione - l’assessore all’ambiente Piacentini si è dimessa quasi subito e, solo dopo alcuni mesi, è stata sostituita da Carla Bezzini; il sindaco si è tenuto prima la delega all’urbanistica, poi l’ha consegnata all’assessore Palombi, insieme al sociale, ora ha la sanità, che fino a qualche mese fa era di Palombi; poi viene licenziato l’assessore Gelichi perché non condivideva la variante Rimateria, e il gruppo consiliare Ascolta Piombino esce dalla maggioranza; contemporaneamente il sindaco dà notizia delle dimissioni dell’assessore al bilancio Ferracci, il quale però non risulta mai formalmente fuori dalla giunta e poi ricompare in consiglio; in seguito i consiglieri Anselmi e Cosimi abbandonano la Lega e formano il gruppo consiliare Noi per Piombino; adesso Davide Anselmi abbandona il suddetto gruppo per entrare in quello Forza Italia-Udc-Civici; anche Tomi e Viti lasciano il gruppo Ferrari Sindaco per entrare in Forza Italia-Udc-Civici; e infine anche Atzeni lascia la lista Lavoro e Ambiente per entrare in Forza Italia-Udc-Civici".

"Abbiamo segnalato in altre occasioni che quel balletto di deleghe e assessorati tradiva una certa confusione progettuale. - ha commentato Rifondazione - A questo balletto di poltrone si aggiunge un salterellare fra i gruppi consiliari di cui non si intravedono autentici motivi programmatici. Ma allora, se non si scorgono motivi di serio valore politico, cosa dobbiamo pensare di tutto questo salterello? Trasformismo in cerca di particolari soddisfazioni? Oppure semplicemente lo sfogo di malumori interni alle varie liste, che di sicuro non sarebbe segno di grande saldezza ideologica e progettuale delle forze che sostengono questa amministrazione".

"Di sicuro - hanno concluso - dobbiamo registrare un dato preciso, ossia la frantumazione di quel fronte civico, che il sindaco aveva tanto sbandierato nella sua campagna elettorale, a fronte del rafforzamento dei partiti di centrodestra. Nei fatti, dopo l’uscita della lista civica Ascolta Piombino, perde consistenza la lista del sindaco Ferrari e soprattutto scompare dal consiglio comunale la lista civico-ambientalista di Carla Bezzini, Lavoro e Ambiente. La storia della maggioranza trasversale e civica è già finita".

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