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Politica venerdì 15 gennaio 2021 ore 14:32

Sostegno alle imprese, quali politiche di rilancio

Riccardo Gelichi

Gelichi (Ascolta Piombino): "Dedicati capitoli di bilancio a ben altre politiche, forse qualche capitolo in più per l’Attività Produttive ci vorrebbe"



PIOMBINO — "Dove sono le politiche di rilancio delle imprese?", se lo è domandato il portavoce di Ascolta Piombino Riccardo Gelichi che chiede all'Amministrazione comunale un nuovo impulso per superare la crisi economica di molte imprese scatenata dall'emergenza sanitaria da Covid-19. 

Così Gelichi, guardandosi intorno, ha proposto alcuni esempi di sostegno alle imprese fuori dal territorio della Valdicornia.

"Il Comune di Rimini per il sostegno al commercio e alle attività produttive ha stanziato 600mila euro complessivi, spalmati regolarmente su tre anni, 200mila euro per ogni annualità per sostenere il settore commerciale e produttivo. Piombino ne ha spesi solo 400mila in un anno per eventi e associazioni varie. Il Comune di Rimini invece stanzia risorse per la valorizzazione del centro storico e dei borghi, per la promozione dello sviluppo occupazionale nel territorio comunale e lo sviluppo dell'imprenditoria giovanile. Per il contenimento dei canoni di affitto di locali a destinazione commerciale o produttiva e alla riattivazione temporanea d’immobili non occupati da imprese attive. - ha spiegato Gelichi - Il Comune di Cento, 35mila abitanti, ha approvato l'erogazione di contributi a fondo perduto una tantum per una somma complessiva di 350mila euro per le imprese commerciali e di servizio del territorio a seguito dell’emergenza Covid-19. Guardiamo invece un comune piccolo, Montechiarugolo 11mila abitanti in provincia di Parma, dopo aver ridotto Tosap e Cosap, stanzia 80mila euro in due bandi da 40mila per la concessione di un contributo una tantum a fondo perduto a copertura parziale di costi che le imprese devono sostenere per riprendere le attività in sicurezza. Ci sono ancora molti esempi di comuni che hanno lavorato fattivamente per sostenere le piccole imprese locali e per farne nascere di nuove; questa è una politica attiva e lungimirante vicino alle persone". 

"A Piombino dedichiamo i capitoli di bilancio a ben altre politiche, forse qualche capitolo in più per l’Attività Produttive ci vorrebbe, a sostegno delle imprese e del lavoro; - ha commentato Gelichi - invece assistiamo a un’amministrazione che con un solidarismo presenzialista riesce solo ad assistere ai flash mob. E’ una politica indefinibile, sicuramente non riformista, non liberale ed è ormai evidente che quest’amministrazione si regge solo sulla comunicazione, dedicandosi più ad apparire ed esprimere opinioni che a governare". 

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