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Politica mercoledì 16 febbraio 2022 ore 15:02

Giorno del Ricordo, è polemica sull'incontro

Un momento dell'iniziativa

Per Anpi, Arci e Cgil si è tratta di una "iniziativa torbida e orientata a un uso ideologico". Replicano Fratelli d'Italia e Forza Italia



PIOMBINO — "Con grande dispiacere abbiamo letto il comunicato dell’Anpi, Arci e Cgil. Un comunicato che viene scritto da parte di coloro che sono da sempre i titolati a parlare di democrazia e rispetto delle istituzioni, ma purtroppo in quell’articolo non si legge niente di democratico". E' Fratelli d'Italia Piombino a rispondere a Anpi, Arci e Cgil che in un comunicato hanno contestato le modalità e i contenuti dell'iniziativa organizzata sabato mattina in sala consiliare in occasione della giornata per ricordare l'esodo giuliano dalmata.

"È stata ancora una volta un'occasione mancata per dare un contributo critico alla lettura e all'interpretazione del passato - si legge nel comunicato delle associazioni - Si è ceduto invece a un uso pubblico della storia e della memoria che anche una qualsiasi studentessa o studente italiano del secondo ciclo, ma forse anche del primo, non avrebbe avuto difficoltà a giudicare del tutto scorretto e inappropriato. L'amministrazione comunale della Città di Piombino, Medaglia d'Oro al Valor Militare della Resistenza, ha infatti organizzato una iniziativa torbida e orientata a un uso ideologico di una pagina drammatica della storia d'Italia e d'Europa, decontestualizzando e distorcendo eventi, confondendo memoria individuale con la storia, ignorando la successione temporale degli eventi". Anpi, Arci e Cgil hanno anche notato l'illuminazione celebrativa del palazzo comunale con il tricolore; illuminazione che sarebbe stata gradita anche il 25 Aprile e il 2 Giugno. 

"E’ grave che si dica ancora una volta 'una storia distorta' e si disconosca quanto successo ai nostri concittadini; è grave che queste associazioni si lamentino che nella propria città si celebri il 10 Febbraio; è grave che queste associazioni chiedano più silenzio in proposito da parte delle istituzioni e si lamentino di un evento dove a testimoniare il passato era un loro anziano concittadino. - ha proseguito Danilo Dilio per Fratelli d'Italia - E’ venuto il momento di capire che nelle tragedie non ci sono colori, non c’è politica, non c’è fanatismo. Gli errori del passato vanno ricordati tutti e ciò per evitare che si ripetano in futuro giustificati da una semplice appartenenza politica. I genocidi sono tutti da condannare e non trovano alcuna giustificazione".

Anche Forza Italia ha voluto rispondere alla associazioni. "Parlano di 'evento torbido' utilizzando una terminologia rabbrividente e lessicalmente inappropriata. Io ero presente in sala consiliare sabato scorso e posso garantire che non vi è stato nulla di torbido. - ha commentato il coordinatore locale del partito Davide Anselmi - I toni utilizzati dai relatori assolutamente adeguati al contesto e nel solco della legge istitutiva del Giorno del ricordo. La parola chiave è stata verità, forse proprio questa ha dato fastidio a chi nei decenni passati ha obnubilato la tragedia delle foibe e dell'esodo conseguente. Ma la verità va detta, va gridata, non per vendetta, ma per costruire una coscienza della memoria. Questa e solo questa consentirà di riflettere, comprendere e non ripetere 'una pagina strappata dal libro della nostra storia', così come ha autorevolmente scritto il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Il resto è solo sterile polemica, fatta da chi in passato era abituato a gestire a Piombino alcuni appuntamenti in regime di monopolio culturale. Alimentare divisioni è deleterio e non rende un buon servizio alla comunità. Se si raccontano le sofferenze atroci degli infoibati per mano dei comunisti titini, si dice ciò che accadde. Se si racconta che gli esuli furono male accolti dai loro stessi connazionali, si racconta una scomoda verità, ma quello fu".

Nel video che alleghiamo è possibile visionare l'incontro integrale.


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Giornata del Ricordo
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