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venerdì 15 novembre 2019

Attualità mercoledì 06 marzo 2019 ore 12:24

Cattivi odori dalla discarica, i nuovi dati Arpat

Foto: Arpat

Prosegue il monitoraggio delle emissioni di idrogeno solforato dalla discarica Rimateria. Pubblicati i rilievi relativi al mese di Gennaio 2019



PIOMBINO — Prosegue il monitoraggio di Arpat dell'idrogeno solforato attraverso l'impiego di un mezzo mobile posizionato nel piazzale esterno al Dipartimento Arpat in località Montegemoli. Il monitoraggio è mirato alla rilevazione delle emissioni odorigene e i cattivi odori provenienti dalla discarica Rimateria.

Dopo la pubblicazione dei risultati del monitoraggio relativo al 2018, l'Arpat ha diffuso una tabella con indicati i dati relativi a monitoraggio di Gennaio 2019.

Il monitoraggio, si legge nel report Arpat, ha avuto una durata di 27 giorni in cui le medie orarie valide registrate sono state 622: il numero di quelle in cui è stata superata la soglia di disturbo odorigeno (7 μg/m3) è 21 ovvero il 3,4% del totale. Il numero di giorni interessati dal superamento della soglia di disturbo odorigeno è 11 su 27 ovvero il 40,7% del totale. Il valore massimo registrato è stato di 22,3 μg/m3 alle ore 13 del 23 Gennaio 2019.

Come viene spiegato da Arpat, l'idrogeno solforato (noto anche come acido solfidrico) - H2S - è un gas incolore, dall'odore caratteristico di uova marce, per questo definito gas putrido. Ha origine naturale (ad esempio è presente nelle emissioni delle zone vulcaniche e geotermiche, è prodotto dalla degradazione batterica di proteine animali e vegetali) o antropica (ad esempio può derivare da alcuni processi industriali e dalle attività di gestione e trattamento dei reflui fognari). 

La normativa europea e quella nazionale non stabiliscono per l'H2S valori limite, soglie di allarme e/o valori obiettivo di qualità dell’aria. In mancanza di riferimenti normativi è tuttavia prassi consolidata, a livello nazionale ed internazionale, riferirsi ai valori guida indicati da OMS-WHO: 150 μg/m3 come concentrazione media sulle 24 ore; 100 μg/m3 come media mobile calcolata su 14 giorni; 20 μg/m3 come media mobile calcolata su 90 giorni. Inoltre, visto che l'H2S è caratterizzato da una soglia olfattiva decisamente bassa, e quindi in grado di provocare disagi olfattivi, è consuetudine fare riferimento anche alla soglia di riferimento OMS per il disturbo olfattivo: 7 μg/m3.



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